
Nessuno dal palazzo civico ci ha risposto, ma quando si tratta di questi problemi sembra che la città laica sia orfana o amministrata da fantasmi.

Il sultano di Arcore attraverso un'intervista esclusiva al settimanale di sua proprietà "Chi", ammette la frequentazione intima con Patrizia D'Addario (d'altronde foto e registrazioni lo inchiodano). Ma aggiunge che la sedicente "escort", ha ricevuto "un mandato ben retribuito" per sputtanarlo.
La D'Addario non si fa intimorire e replica con decisione: non ho ricevuto nessun mandato, se Berlusconi ha prove in tal senso le fornisca all'autorità giudiziaria, altrimente stia zitto.
Tanto va il gatto al lardo che ci lascia lo zampino...
Il Presidente del Consiglio della Repubblica italiana viene messo al muro, ricattato, zittito come fosse un ciarlatano di quart'ordine da una prostituta d'alto bordo.
E' un bel biglietto da visita da esibire ai potenti del mondo al prossimo G8 dell'Aquila.

Il primo cittadino aveva detto: stiamo facendo tanto per valorizzare il monumento simbolo del medioevo, può succedere che nei giorni di grande afflusso ci possa essere qualche cartaccia.
Si vede che il medioevo che conosce il sindaco non contemplava gli spazzini.
Questo é un esempio delle condizioni di una strada che mena al monumento e ci sono molti altri esempi da mostrare.
Perché queste strade ed il piazzale della Rocca non sono inseriti nella convenzione con la Ecocave per lo spazzamento e la pulizia periodica?
E così che il Comune tiene al bene paesaggio che contribusice a dar da mangiare a tutti?
La situazione nella maggioranza che amministra Assisi si fa complicata.
Bartolini disistima totalmente Ricci. Omettiamo le definizioni che gli riserva per evitare querele.
Ricci è tirato per la giacchetta da quanti detestano Bartolini: vorrebbero che gli ritirasse la delega da assessore.
Così facendo però la maggioranza non avrebbe più i numeri per governare. Ma a questo punto interverrebbe l'UDC, pronta a sostenere il centrodestra purché senza Bartolini.
Tuttavia il governo-Ricci sarebbe ugualmente a rischio perché Lollini, ora schierato con la Destra, ma in Consiglio comunale rappresentante di Alleanza per Assisi, non ha digerito il siluramento dell'amico Martelli al quale nelle scorse provinciali è stato preferito Morani.
Per cui nel disegno di allontanamento di Bartolini rimarrebbe da risolvere l'incognita Lollini. Se anche lui abbandonasse la maggioranza allora si andrebbe ad elezioni anticipate.
Al di là del contingente sembra di capire che la spaccatura fra Bartolini e la gran parte del PDL è incomponibile. Per cui alle prossime elezioni è probabile che vedremo Ricci candidato del PDL contro Bartolini candidato di una mini-coalizione formata dalla sua lista civica + Lega.
E a sinistra? A sinistra qualcosa accadrà, forse. Ma con molta calma...



Ora il centrosinistra ad Assisi non può più tergiversare.
I dati delle elezioni europee dicono che, rispetto alle precedenti europee, il Pd ha perso circa 800 voti, il Pdl ne ha conquistati circa 500, ma ora si affaccia sulla scena locale un nuovo attore: la Lega, che si aggiudica quasi 700 voti
Ma i problemi a sinistra non finiscono qui, perché i tre partiti della sinistra-sinistra, tutti assieme, non raggiungono i 1000 voti, contro i circa 1600 di 5 anni fa.
Insomma, mentre il centrodestra aggiunge al lauto bottino delle precedenti europee 1300 voti, il centrosinistra ne perde 1400. La distanza fra i due poli si allarga di circa 15 punti percentuali.
In mezzo c'è l'Udc che alle europee si conferma sul 9%.
Una emorragia che rischia di produrre un vero dissanguamento. Pertanto è necessario un intervento urgente.
Si riprenda senza tanti distinguo e sottigliezze, l'opera di tessitura fra tutte le forze del centrosinistra avviata dalla Mongolfiera.
Il Pd dovrà uscire dalla palude. Dalla principale forza di centrosinistra si attende un ruolo guida e di stimolo: finora il partito Democratico è sembrato impegnato soprattutto in una grande lotta interna per definire i rapporti di forza. Ora è necessario riorganizzarsi, in funzione elettorale, in un tavolo permanente, addirittura una federazione delle forze di centrosinistra.
L'obiettivo primario deve essere il recupero di quei 1400 voti svaniti. Allora è necessario incontrarsi, elaborare proposte. Bisogna aprire un dialogo costante e capillare con gli elettori.
E' ora di ragionare senza pregiudizi, pretese egemoniche e velleità di predominio. E ora di fare politica.