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Odesi di dentro gran tumulto, squillan le trombe...

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La Mongolfiera è un'associazione politico-culturale che opera in Assisi. Questo blog vuole essere un luogo di ragionamento, di proposta, di vigilanza e di protesta.

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martedì, novembre 10

Il salario sociale

Abbiamo ripreso l'articolo pubblicato nel blog di Rifondazione comunista (rifondazionecomunistaassisi.blogspot.com), perché la proposta sul salario sociale ci sembra sacrosanta e fondamentale. Aderiamo quindi all'iniziativa e faremo la nostra parte per la raccolta di firme. La Mongolfiera
Le politiche di Rifondazione Comunista come sempre sono rivolte alla tutela delle classi meno abbienti e da ciò è nata la battaglia sulla questione del salario sociale.
Stiamo elaborando una legge regionale che possa introdurre questo istituto di tutela per coloro che stanno subendo gli effetti più nefasti della crisi economica.
Per molti giovani, e non, l’unico ammortizzatore sociale è il sostentamento della famiglia. Ciò non è tollerabile in un paese civile.
Forme di salario sociale sono previste in tutta Europa come viene evidenziato da una ricerca di Arnstein AAssve un docente norvegese della SDA della Bocconi di Milano.
Da questo studio emerge che:

Regno Unito: Legge di riferimento Disposizioni generali sul reddito minimo, 1987 legge sul reddito sociale; amministrazione della previdenza sociale. Da 669 € per individui di 25 anni a 1834 € per coppie con 3 figli di 8-10 anni. Sanità, prescrizioni del Sistema Sanitario Nazionale gratuite, cure dentistiche gratuite, visite ed Esami Oculistici, riduzione del costo del trasporto ospedaliero, alloggio e riscaldamento (compresi alloggi ipotecari), affitto (può essere coperto dal sussidio), sostegno all’alloggio per disoccupati e lavoratori basso reddito (Non è accordata per chi ha un reddito superiore ai 22623 €). Indennità max 100% dell’affitto e costi delle utenze. Mensa scolastica gratuite, latte gratis per donne incinta, prestiti per situazioni critiche, aiuti per spese funerarie. Non è tassabile. Durata illimitata.

Svezia: Legge gennaio 2002. Da 374 € per single a 1305 € per coppie con 3 figli di 8-10-12 anni. I residenti hanno diritto al reddito sociale; assistenza sanitarie per la quasi totalità pagate; previsto per persone con ritardi mentali o autismi; per malati cerebrali permanenti; disturbi fisici e mentali non dovuti all’invecchiamento con bisogno di aiuto esterno con aiuto finanziario per coprire spese mediche; spese per alloggio adeguato; aiuti per spese per elettricità, assicurazione casa, spostamenti per e da lavoro, occhiali, iscrizione ad un sindacato e al fondo assicurativo per la disoccupazione. Durata illimitata fino al miglioramento delle condizioni economiche.

Germania: Legge del 1/1/2005 comprensivo di alloggio e riscaldamento da 668 € per single a 1859 € per coppie con 3 figli di 8-10-12 anni. Sanità: protezione completa in caso di malattia attraverso pagamento contributi assicurazione sanitaria o pagamento diretto della sanità; indennità per cieche civili; sussidio familiare per istruzione dei figli cumulabile con la Sozialhilfe; promozione della formazione professionale.

Olanda: Oltre al reddito di “sopravvivenza” esiste il Wik destinato agli artisti
“per permettergli di avere tempo per fare altro” (600 € mensili).

Leggi simili in Lussemburgo, Norvegia, Austria, Belgio.

Sabato 14 novembre ad Assisi in Piazza del Comune dalle ore 15 alle ore 19 ci sarà un banchetto di Rifondazione Comunista di Assisi sull’argomento e una raccolta di firme affinché sia il Comune di Assisi che la Regione Umbria accolgano questa nostra iniziativa.

postato da: mongolfiera1 alle ore novembre 10, 2009 16:05 | link | commenti (14)
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sabato, novembre 07

Si può vincere: un passo indietro i partiti, uno avanti le idee

400px-Quarto_StatoC'è solo un modo per vincere le elezioni. Creare un gruppo forte, un sodalizio, un progetto o chiamatelo come volete. Non mi piace la parola coalizione e neanche aggregazione.

Si dovrà andare oltre la sommatoria dei partiti e costituire un contesto d'insieme, popolare, che proponga alla città prospettive nuove. Avevamo pensato di cominciare questo percorso con alcune idee e uno slogan.

Le idee per un'alternativa sono obbligate. Si dovrà tenere conto del lavoro portato avanti in questi 13 anni dalle giunte Bartolini-Ricci nel settore dei lavori pubblici. Un'opera di svecchiamento generale del territorio, grazie ai tanti finanziamenti collegati al terremoto e al Giubileo, di cui si sentiva il bisogno. Parcheggi, pavimentazioni, strade, recupero di edifici storici. Niente di eccezionale, ma la cittadinanza ha mostrato di apprezzare. Un po' di concretezza dopo lunghi periodi di lentezze e veti incrociati.

Molte opere pubbliche sono state mal congegnate e altrettanto mal realizzate; altre sono inutili, ma come si dice, "cosa fatta, capo ha".

Rifatta l'ossatura infrastrutturale, Bartolini e Ricci hanno trascurato completamente l'anima della città e delle frazioni. Hanno dimenticato il turismo, non hanno prestato la minima attenzione alla rete sociale, alla necessità di creare luoghi e occasioni di incontro e di scambio, progetti di crescita culturale. Hanno maltrattato l'ambiente, consumato indiscriminatamente il territorio, non hanno posto attenzione al problema rifiuti, né a quello delle energie rinnovabili, non hanno avuto un minimo di attenzione verso lo sviluppo delle nuove tecnologie nel territorio. Il progetto wi-fi non è mai partito, l'utilizzo del web, sia per il funzionamento della macchina amministrativa, sia nel rapporto con i cittadini, è a livelli minimi. Basti dare un'occhiata al sito internet del Comune.

Poi c'è la dramatica situazione del centro storico: ha ragione Romoli quando lamenta traffico selvaggio, nessuna cura dell'arredo urbano e, in generale, dell'aspetto estetico del capoluogo. Per non parlare della rete di servizi ai residenti e ai turisti.

Assisi, oggi, è una città difficile da vivere e da visitare.

E' giunto il momento di cominciare a ragionare sulla completa, o quasi, pedonalizzazione del centro storico nei periodi di alto afflusso turistico. Bisogna rompere gli indugi e investire massicciamente sul marketing turistico, affidandosi anche ad esperti del settore. Vanno lanciati in Italia e all'estero messaggi di rinascita della nostra città, che deve diventare luogo di turismo sostenibile, officina di idee e di dialogo interculturale, modello di rispetto ambientale.

Via i cassonetti dalla città e dalle frazioni nel giro di due anni con un progetto (altrove realizzato) che porti a rifiuti zero. Si cominci con il produrre meno immondizia (riduzione di imballaggi e di bottiglie di plastica a cominciare dai supermercati) e si continui con la raccolta differenziata porta a porta. Si adottino incentivi per la produzione di energia alternativa (fotovoltaica e, perché no, eolica), si valorizzi quel grande giacimento naturalistico che è il Monte Subasio. L'acqua, l'aria e la terra sono elementi deperibili, che vanno trattati con grande cura.

La città di San Francesco torni ad essere testimonianza vivente del messaggio francescano: attenzione e sostegno ai più deboli, rispetto assoluto dell'ambiente, impegno costante per la pace nel mondo, maggiore etica nel mercato: sì alle merci, no alla mercificazione del "prodotto" San Francesco.

Infine, il rapporto fra amministrazione e cittadinanza. La trasparenza e il coinvolgimento delle popolazioni nel governo della città devono essere principi sacri: ovunque e sopratutto ad Assisi.

Queste sono alcune idee, poi avevamo pensato allo slogan: "Buongiorno Assisi". C'è bisogno di risvegliarsi con il buon umore e con il sorriso, per rimettere in fila tutte le energie costruttive e riprendere un percorso di crescita collettiva e individuale.

Carlo Cianetti

 

postato da: mongolfiera1 alle ore novembre 07, 2009 00:33 | link | commenti (38)
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domenica, novembre 01

IL PICCOLO SCRIVANO FIORENTINO

FOTO_PICCOLO SCRIVANO FIORENTINO
Claudio Ricci, novello personaggio deamicisiano, negli ultimi tempi scrive molto, in particolare alla Ministra Gelmini, per perorare la specificità della facoltà di Economia per il turismo con sede distaccata ad Assisi.
 
E ne ha ben donde, perché con i tagli indiscriminati imposti dalla nuova riforma dell’Università, le sedi principali di media grandezza avranno molti problemi a sopravvivere, si stima che a Perugia potrebbero venir meno cinque facoltà su undici, e le prime a cadere potrebbero essere le sedi distaccate.
 
Scrive molto anche per scongiurare il ridimensionamento, che è nei fatti, dell’ospedale di Assisi, e scrive anche per cercare di rintuzzare gli attentati alla funzionalità della sede distaccata di Tribunale, con una paventata soppressione.
 
Ha molta meno fortuna del piccolo scrivano fiorentino, però, visto che il bimbo almeno portava a casa qualche soldino per il babbo, mentre qui i suoi risultati sono scarsi e non ottiene che generiche rassicurazioni.
 
Aspettiamo che scriva a Babbo Natale perché rechi in dono ad Assisi anche un po' di turisti, visto che il Comune su questo fronte non è in grado di portare avanti politiche efficaci. I dati sono sconfortanti: meno 13,3 % negli arrivi e 8,3 % in meno di presenze turistiche nei primo otto mesi dell’anno: peggiore perfomance delle città umbre, dopo Todi. Guarda caso due città amministrate dal centrodestra.
 
Si affretterà a smentire, ma i dati sono ufficiali ed inconfutabili.
Cercherà di edulcorare il tutto, ma il calo del turismo è sempre stato continuo ed é cominiciato alcuni anni prima della crisi mondiale. Ora è diventato allarmante, specialmente per quanto riguarda gli stranieri.
postato da: mongolfiera1 alle ore novembre 01, 2009 21:03 | link | commenti (40)
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mercoledì, ottobre 28

Il Pd si sveglia, il Pdl nel caos

Assisi-subasio-panoramicaIl Partito democratico c'è, anche ad Assisi. In 1300 sono andati a votare per le primarie, cioè un 6-7% dell'intero elettorato cittadino. Non è poco, anzi è più o meno lo stesso risultato delle primarie per eleggere Veltroni, quando il PD veleggiava verso il 35% a livello nazionale.

E' una bella notizia per tutti i partiti che ad Assisi vogliono costruire un'alternativa all'attuale maggioranza. E quindi speriamo che ora il Pd ricominci a fare politica sul territorio e se la smetta di litigare. Sarebbe un bene per tutti. Se poi c'è qualcuno che intende seguire le orme di Rutelli lo dica subito, in maniera che anche nel contesto locale si faccia chiarezza.

Nel centrodestra è il caos. Bartolini ha dato a Ricci l'avviso di sfratto: andrà per fatti suoi. Con lui Pastorelli e la Lega "de noantri", Lollini, la Destra e chissà chi altro. Anche nel Pdl sembra ci siano consiglieri disposti a seguirlo. E' ovvio che il Popolo della Libertà ha due scappatoie, anzi tre.

La prima: riconoscere la leadership di Bartolini e appoggiarne la candidatura. La seconda: creare una lista propria e fare una corsa a tre (come minimo) con Bartolini e il candidato dell'attuale opposizione. La terza, ardita ipotesi, è una santa alleanza contro Bartolini. Anche nel centrosinistra non tutti la escludono.

Ma prima di pensare a scenari fantasiosi e contro-natura si badi ai risultati delle ultime elezioni. Il centrodestra ad Assisi, senza l'Udc, quasi mai ha ottenuto la maggioranza assoluta. Neanche nelle ultime elezioni europee, in cui il Pd era ai minimi termini. Non l'ha ottenuta alle amministrative del 2001 (in quel caso c'era l'Udc) né in quelle del 2006.

Che significa? Che con la spaccatura del Pdl, questa volta è possibile che una coalizione di centro-sinistra-centro riesca ad avere la meglio. A meno che la sindrome "Tafazzi" non si impadronisca ancora della sinistra o l'Udc non decida che il futuro per Assisi sia Bartolini.

postato da: mongolfiera1 alle ore ottobre 28, 2009 08:37 | link | commenti (27)
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sabato, ottobre 24

L'ISOLAMENTO DEL PDL, LE ANGOSCE DEL PD, I TORMENTI DELL'UDC

Sicché anche ad Assisi arriva la Lega. Non ne sentivamo il bisogno. Una città come la nostra dovrebbe parlare al mondo di tolleranza, dialogo, solidarietà verso i più deboli, pace, non aveva bisogno di un partito tendenzialmente xenofobo.

Ma il signor Pastorelli, figlio politico del signor Brunozzi, ha capito che il futuro è la Lega. Cioè attraverso la Lega riuscirà a conquistare uno strapuntino sul treno che il vicesindaco Bartolini sta allestendo in vista delle prossime amministrative.

Il progetto in campo, come abbiamo già accennato nel precedente post, è interessante e "fino".

Bartolini vuol mandare Ricci alla regione. Se l'operazione gli riuscirà, sarà lui a governare la città - in qualità di vicesindaco - fino alle elezioni del 2011. Infatti non c'è ineleggibilità fra la carica di sindaco e quella di consigliere regionale. Ricci dovrebbe dimettersi solo una volta eletto. E quindi non ci sarebbe neanche commissariamento.

A quel punto la volata verso le amministrative non avrebbe, apparentemente, ostacoli. Bartolini candidato sindaco appoggiato da Lega, La Destra e altre liste civiche. Anche l'Udc ha al suo interno chi è disponibile a fare retromarcia e a ingoiare i rospi che non ha voluto ingoiare nel 2006, dando il proprio appoggio al vicesindaco. Il Pdl si troverebbe isolato. A meno che non decida di accodarsi al padre-padrone di quest'ultimo decennio.

Ma c'è anche un'altra ipotesi. E cioè che il Pdl, non riuscendo a bloccare con mezzi politici il progetto Bartolini, decida di mandare tutto all'aria, facendo mancare la maggioranza al momento dell'approvazione del bilancio. Allora si aprirebbe tutto un altro scenario: elezioni anticipate al 2010, con almeno un paio di candidati nel centrodestra.

Per il centrosinistra esiste una sola strada: individuare da subito un candidato sindaco che cominci a lavorare sul territorio, battendo metro per metro frazioni e capoluogo, facendo proposte concrete, cercando soluzioni ai problemi, prospettando una modello di città alternativo a quello "catrame-cemento" voluto dal centrodestra in questi 12 anni.

I tempi stringono, per tutti.

postato da: mongolfiera1 alle ore ottobre 24, 2009 17:41 | link | commenti (32)
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giovedì, ottobre 22

IL VICE NON LASCIA MA RADDOPPIA

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Molti danno come vicino un redde rationem tra il PDL e Bartolini, con Perugia che insiste per un chiarimento definitivo, prima che sia troppo tardi.
 
Ricci rischia di rimanere inchiodato alle sue indecisioni ed intanto c’è chi lavora per segare le gambe della sedia su cui è seduto dal 2006.
 
Anche i commentatori di questo blog si chiedono quando il vice, che è non è vice di nessuno se non di se stesso, possa lasciare, deluso dalla mancata candidatura al senato.
 
Non sappiamo se sia il canto del cigno, ma sembra che Bartolini non abbia alcuna voglia di mollare, anzi cerca di sparigliare.
 
Parte l’operazione “Lega di Assisi”, già sperimentata nelle urne alle ultime provinciali, con l’iniziativa partita da qualche fedelissimo, come Martelli, cui si sta per aggregare il consigliere comunale e vice presidente del consiglio, Stefano Pastorelli, che ha lasciato la Democrazia Cristiana per la autonomie di Rotondi e di Brunozzi, per approdare nella nuova lista civica.
 
Anche Lollini, che ha portato nell’ultima campagna elettorale le insegne di Storace, potrebbe fare lo stesso percorso.
 
La campagna acquisti non si ferma qui, perché l’indagine di mercato su chi voglia far parte di questa avventura, in aperta competizione con il PDL, sembra rivolgersi a settori dell’UDC e qualcuno mormora anche più in là nel panorama politico, verso sinistra.
 
Intanto si fanno le prove del consenso con cene e convegni, ultimo quello organizzato dalla Fondazione Internazionale Assisi, dove illustri relatori, anche non strettamente fedeli alla causa, sono stati chiamati a dare un contributo di idee sul futuro di Assisi.
 
In detto consessso si sono levate anche critiche all’operato della giunta assisana, ma questo non meni scandalo, perché nella stessa mattinata di sabato anche Bartolini, nel corso di una riunione di maggioranza, ha anticipato il dibattito del pomeriggio e non ha lesinato critiche ad una giunta fatta a sua immagine e somiglianza, con tanti suoi figliocci dentro, tutti partecipanti al convegno pomeridiano, dopo la ramanzina mattutina.
 
Ci aspettano mesi molto vivaci dal punto di vista della politica con i partiti ridotti a spettatori delle manovre di gruppi e gruppetti.

postato da: mongolfiera1 alle ore ottobre 22, 2009 20:06 | link | commenti (16)
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domenica, ottobre 18

BENI PUBBLICI E CONCORRENZA SLEALE

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Avevamo già affrontato l’argomento nel momento in cui il Comune, con un blitz estivo, come si fa quando una gara pubblica deve avere pochi e selezionati partecipanti, ha messo all’asta la locazione commerciale del locale nel palazzetto mediceo, per destinarlo a bar.

 

 

E’ stato fatto tutto per bene, un canone non impossibile (1.000 euro al mese), una licenza per la somministrazione di alimenti e bevande in gentile omaggio, perché appositamente prevista nel piano del commercio solo per quella struttura, un presunto interesse pubblico perché chi avesse preso la strttura avrebbe dovuto garantire spettacoli di caffè concerto per residenti e turisti.

 

 

A questo piano preordinato si è aggiunta, subito dopo la stipula del contratto, la gentile concessione del suolo pubblico sulla storica piazza che, fino ad allora, quasi quasi, non poteva essere calpestata nemmeno da occasionali passanti.

 

 

Così facendo non solo si è destinato un bene storico pubblico ad un quasi esclusivo guadagno privato, ma si è realizzata una forma di concorrenza sleale nei confronti degli imprenditori privati, che sono costretti a rivolgersi al libero mercato per avere a prezzi ben diversi un locale in affitto, e per giunta non in quella splendida posizione e che, magari, debbono acquistare a non meno di 200.000,00 euro la licenza di bar.

 

 

La cosa si ripeterà per il pincio, perché è notizia di questi giorni che l’amministrazione, dopo avere fatto incancrenire il problema, ha in animo di realizzare una variante al piano regolatore, per prevedere la costruzione di un ristorante nel pincio, da affidare ad un privato, il cui nome magari già gira nelle segrete stanze, al fine di garantire l'apertura e la manutenzione del parco, di cui l’amministrazione non vuole farsi carico.

 

 

Come andrà a finire: scempio edilizio nel cuore verde del centro storico, guadagni al privato e perdite al pubblico, con buona pace della funzione che il parco dovrebbe garantire, quella di permettere ai bimbi i giochi in sicurezza e ai turisti meno abbienti di consumare un pranzo al sacco in santa pace.

 

 

Sta a vedere che dovremo rimpiangere di avere fatto un battaglia contro la stravolgimento del pincio per costruirci un acquario, come voleva l’allora vice sindaco Roberto Leoni.

  

FOTO_PINCIO ASSISI

  

postato da: mongolfiera1 alle ore ottobre 18, 2009 13:15 | link | commenti (23)
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venerdì, ottobre 16

CIANETTI IN FINALE ALLA ROSA DELL'UMBRIA

 

 

FOTO_PREMIO LA ROSA DELLFOTO_INCHIESTA CIANETTI 2

Sarà per le sue cronache per RAI NEWS 24 dall’Abruzzo martoriato dal terremoto, sarà per le sue inchieste sui problemi del Sud, sta di fatto che ci giunge la gradita notizia della presenza di Carlo Cianetti nella cinquina finalista per conseguire il premio Rosa dell’Umbria, che vuole premiare ogni anno il personaggio umbro che si è realizzato nel lavoro o nella vita sociale,  dando lustro alla città e alla regione di origine.
 
 
Con lui altri personaggi umbri impegnati in vari settori della cultura, dell’arte, dello spettacolo, dello sport, delle scienze, come la presentatrice TV Nicoletta Orsomando, il professore universitario Dario Antiseri , lo scienziato Danilo Muzi, il pilota della squadriglia delle Frecce Tricolori Marzo Zoppitelli.
 
 
Ci diciamo felici del riconoscimento che viene attribuito al nostro amico e concittadino, ma speriamo che quanti lo conoscono ed apprezzano vogliano contribuire al successo finale, votandolo direttamente dal sito wwwpremiorosadell’umbria.it o compilando il coupon che si trova all’interno del Corriere dell’Umbria .
 
 
La cerimonia di premiazione si terrà al teatro Lyrick il 5 dicembre di quest’anno e quale migliore occasione vedere premiato un assisano ad Assisi.
postato da: mongolfiera1 alle ore ottobre 16, 2009 01:26 | link | commenti (59)
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martedì, ottobre 13

VALORI COMUNI

 

FOTO_RIESE S. PIO

 

Abbiamo trattato nei giorni scorsi della delibera del consiglio comunale con cui l’amministrazione e la maggioranza che la sorregge, su proposta dell’assessore Martellini, hanno approvato alcuni patti di amicizia, che dovrebbero sancire la condivisione con Assisi di valori comuni, quali la tolleranza, lo spirito francescano, l’anelito per la pace.

 

 

Scorrendo le notizie di stampa di questi giorni, bisognerebbe provvedere a revocarne immediatamente uno, quello con il comune di Riese Pio X , i cui cittadini hanno inscenato una gazzarra perché a vincere l’appalto per il trasporto pubblico scolastico è stata una ditta di Caivano, in provincia di Napoli, sostituendo una ditta del posto.

 

 

Sono subito cominciate le lamentele perché gli autisti “napoletani” fumano, qualche volta ritardano di cinque minuti, parcheggiano lungo la strada; dalla scarsezza delle notizie di stampa non sappiamo se qualche cittadino si sia lamentato che i nuovi autisti non profumino di lavanda del nord est.

 

 

Cercando di approfondire, si scopre che tre cittadini su quattro a Riese Pio X votano Lega e privilegiano il proverbio “mogli, buoi e….autisti dei paesi tuoi”

 

 

Il primo cittadino si è subito affrettato a dire che lui amministra e perciò deve tener conto che la ditta vincitrice dell’appalto ha offerto quasi il 15 % in meno di quella del posto, come a dire che si può passar sopra se sono “napoletani”, basta che li facciano risparmiare, così ha dimostrato di tenere anche lui ai “quatrini”.

 

 

Appunto, valori comuni.

 

postato da: mongolfiera1 alle ore ottobre 13, 2009 20:28 | link | commenti (28)
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sabato, ottobre 10

BUONE NOTIZIE

FOTO_BETLEMME

Dopo il dibattito sul Lodo e l’orgia di picconate eversive alla nostra intelaiatura costituzionale, di cui si è occupata ampiamente la stampa, e nella speranza che molti cittadini non tifosi si siano fatta l’idea di quale momento delicato viva la democrazia nel nostro paese, torniamo ad occuparci delle nostre questioni bagatellari.
  
Questa volta vogliamo parlare di due cose positive e che sono tali a prescindere se l’amministrazione in carica vi abbia avuto un ruolo più o meno marcato.
 
 
Ci riferiamo all’incontro avuto nella sala della conciliazione tra l’amministrazione del comune di Betlemme e quelle delle città italiane gemellate con la città palestinese.
 
 
Avevamo in passato criticato l’amministrazione Bartolini-Ricci, per non essersi fatta carico in alcun modo dei problemi in cui versava la città gemella nel momento di maggiore recrudescenza del conflitto tra Israele e Palestina .
 
 
Ora é stata data l’opportunità alla città levatrice delle religioni monoteiste ed in particolare di quella cattolica di far conoscere le proprie priorità e di chiedere sostegno alle città gemelle.
 
 
Speriamo che agli intenti seguano gesti concreti, come sembra stiano già facendo la regione dell’Umbria e la provincia di Perugia; Assisi non si sa quanto voglia e possa fare concretamente, ma l’occasione che ha offerto è degna di plauso, che va soprattutto ad Adriano Cioci, responsabile dell’ufficio per il sostegno alle Nazioni Unite-Unesco, che al di là del nome roboante, si occupa di iniziative per la divulgazione delle azioni a sostegno dei diritti umani.
 
 
L’altra notizia positiva è la campagna del FAI, tesa a reperire fondi per il recupero del bosco che è sotto la Selva di S. Francesco, per farne un sito naturalistico ed un’esposizione di Land Art o Earth Art, di cui è esponente qualificato l’italiano Walter De Maria.
 
 
Occorre fare una precisazione perché spesso si fa commistione tra i due siti, il bosco è cosa diversa dalla Selva, che appartiene al Sacro Convento e non è stata donata al FAI, come ha tenuto subito a precisare Padre Piemontese, ma questo non vuol dire che, se il progetto sarà rispettoso dei criteri di assoluta tutela che contraddistinguono le iniziative del Fai, e se si potrà completare il restauro della Chiesina di S. Croce, potremo avere la possibilità di fruire di un angolo meraviglioso e dimenticato della città serafica.
Anche per questo dobbiamo un grazie più che al Comune, all’associazione Sorella Natura, di cui è esponente Roberto Leoni, cui in passato erano stati attribuiti intenti di stravolgimento del delicato tessuto ambientale di S. Croce, e che, con questa donazione al Fai, dovrebbe aver messo a tacere le voci malevole.
 
Speriamo che la raccolta fondi abbia successo e che i nostri auspici per la valorizzazione dello sviluppo e del turismo sostenibile tocchi l’animo degli amministratori cementificatori.
 
Verrebbe da dire: FAI pensaci tu.
 

FOTO_FAI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

postato da: mongolfiera1 alle ore ottobre 10, 2009 19:31 | link | commenti (28)
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