Vogliamo conoscere meglio la realtà di Assisi. Quello che ci sfugge pur essendo sotto i nostri occhi. Come struzzi che infilano la testa dentro la sabbia facciamo finta di nulla. Dante mette gli ignavi all’inferno. Allora, con tenacia e pazienza, stiamo facendo un’indagine a tappeto nel centro storico con delle schede per ogni singolo edificio, orto, attività economica, per conoscere e far conoscere attraverso l’esposizione pubblica di una grande mappa quanti sono gli edifici abitati, quanti quelli vuoti, di chi è la proprietà degli immobili, come sono adibiti, ecc. ecc.
Grazie fin d’ora per la vostra collaborazione
Altro che avanzo considerevole di bilancio, indice di buona amministrazione, da destinare a sociale, opere pubbliche, scuola, cultura e sport, come recita la solita velina della Giunta comunale di Assisi. Ecco il conto della serva, che si desume dall'aggiustamento del bilancio preventivo approvato in consiglio comunale martedì 27/11:pubblichiamo come POST questo commento che ci offre notevoli spunti di riflessione
Con l’atteggiamento assunto nei confronti dell’ultima marcia della pace il sindaco di Assisi e la sua amministrazione hanno definitivamente dimostrato al mondo di essere dei provinciali fuori dalla storia. La insulsa chiusura rende evidente che gli interessi che essi perseguono nei fatti riguardano la cerchia delle persone che li hanno portati ad amministrare questa città e nessun altro. Che li interessa soltanto la politica degli affari, che siano essi la concessione di un appalto o la colata di cemento a ridosso della basilica di S. M. degli Angeli, oppure il fiorire di antenne che poggiano su massi di cemento armato. Cemento che sostituisce le colline e si innalza a nascondere e snaturare un paesaggio unico.
Perciò le dichiarazioni di vetrina che vorrebbero Assisi proiettata in una dimensione planetaria, in realtà non hanno alcun riscontro reale nei fatti e la percezione della città al di fuori delle mura contrasta totalmente con ciò che in realtà esprime la mentalità degli amministratori. Di fatto Assisi è una città chiusa, falsa, assolutamente diversa dall’immagine che si è accreditata e che le è valsa e le vale ingiustamente tuttora grandi rendite di posizione, compresa la contraddittoria appartenenza ai siti UNESCO. E nonostante la buona volontà di alcuni, la tendenza al degrado prevale. Perciò la motivazione: costituisce un esempio unico di continuità storica di una città con il suo paesaggio culturale e l’insieme del sistema territoriale riferendosi inoltre al movimento francescano che ha portato nel mondo un messaggio universale di pace e tolleranza, viene meno.
È il caso perciò che il mondo e l’ONU ripensino il credito assegnatole, visto il rifiuto che da parte della giunta, con la silente complicità di quasi tutti i cittadini, si perpetua verso i reali problemi del mondo, nei confronti dei quali la città si dice vessillifera. E nei confronti del rispetto dell’eredità che ha ottenuto dalla storia, che imporrebbe un riguardo che assolutamente non trova applicazione.
Quindi i cittadini firmatari promuovono un appello perché questo riconoscimento decada, in quanto non c’è minima sovrapposizione tra immagine e realtà. In quanto il rispetto del ruolo non è tenuto in minimo conto. In quanto il degrado morale e storico è galoppante. E forse irreversibile. In quanto è necessario che venga dato un segnale.
Adotto un anonimato provvisorio, in quanto non riesco ad iscrivermi, naturalmente vorrei esser il primo firmatario dell'appello

Cosa c'e' da urlare?
Su Repubblica di oggi 28/11 Corrado Augias, rispondendo ad un geometra di Perugia, che difendeva la categoria rispetto all'accusa di Rutelli di aver contribuito alla devastazione del paesaggio, si è detto fiducioso che il Bel Paese ritorni ad essere tale e come motivo di tale fiducia ha portato la condanna degli abusi edilizi fatta in quel convegno dal sindaco Claudio Ricci. La Vs. esperienza di abitanti di questo territorio vi fa rintenere che l'affermazione del primo cittandino sia sincera o pinocchiesca? Io Vi offro un solo dato: nel primo anno di sindacatura Ricci, dopo sette anni di suo assessorato all'urbanistica, sono stati approvati circa trecentomila metri cubi di costruzioni nuove, anche in variante al piano regolatore. Dite la Vs. sull'argomento e, soprattutto, fate le Vs. segnalazioni delle brutture edilizie realizzate con il concorso o con la colpevole inerzia dell'amministrazione comunale.
Franco Matarangolo.

Incredibile: nei prossimi giorni ad Assisi 'Cera una volta', manifestazione dedicata alla cera che dara' una svolta decisiva alla stagione turistica, altrimenti deludente. Molte le iniziative. Una per tutte: nei ristoranti si terranno cene a lume di candela. Poi, campionato mondiale di valzer delle candele e, infine, proiezione del film di Sergio Leone, "Cera una volta in America"
Complimenti agli organizzatori e al Comune di Assisi: era proprio cio' di cui la nostra citta' aveva bisogno!
'Squillan le trombe' e' l'attacco del Coprifoco, l'inno di Assisi. Che ad un certo punto, rivolto alle scolte, dice: 'attenti su vigilate!'. Questo blog vorrebbe essere un luogo di confronto e di denuncia, di proposta e di mobilitazione. Vi e' necessita' di uno strumento come questo perche' e' evidente a tutti che le voci di dissenso, rispetto all'amministrazione comunale, hanno pochissimo spazio nei quotidiani a diffusione locale. Eppure le cose nella nostra citta' non vanno affatto bene. Ma le notizie che non piacciono a Ricci e a bartolini non piacciono neanche ai giornalisti...