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Odesi di dentro gran tumulto, squillan le trombe...

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La Mongolfiera è un'associazione politico-culturale che opera in Assisi. Questo blog vuole essere un luogo di ragionamento, di proposta, di vigilanza e di protesta.

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venerdì, febbraio 29

CEMENTO CHE PASSIONE! NEL CENTRO DESTRA COME NEL CENTRO SINISTRA

 

 

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Per dimostrare agli scettici che non ce l’abbiamo per partito preso con l’amministrazione quando l’accusiamo di cementificazione selvaggia del territorio, oggi ce la prendiamo con gli amministratori della Regione Umbria.
Il consiglio regionale sta mettendo a punto una nuova legge sul recupero e la rivitalizzazione dei centri storici, un tema particolarmente vitale e scottante in una regione così permeata di storia a dagli equilibri urbanistici molto delicati.
In questo disegno di legge esistono molte cose che non vanno, e che sono già state evidenziate da alcuni settori illuminati della stessa maggioranza che governa la Regione.
Vi son molti metri cubi di premio che finiscono sul mercato immobiliare, in aggiunta a quelli già generosamente previsti dalla vigente legge regionale sull’urbanistica, e che vengono localizzati non per affrontare un recupero conservativo, ma in una pura logica palazzinara.
Di questi metri cubi di premio, attribuiti dai Comuni agli imprenditori del settore immobiliare, si può fare mercato; possono, poi, essere utilizzati anche per nuove costruzioni, al di fuori delle aree disciplinate dalla nuova legge, ad incrementare le volumetrie già previste dai Piani Regolatori Generali.
Si continua nella politica di sviluppo della nostra regione, che da sempre fonda la sua crescita economica principalmente nello sviluppo dell’edilizia tradizionale, che è diventata anche fonte principale di autofinanziamento dei Comuni, come dimostra Perugia da sempre ed Assisi da un decennio, ma che è quella più invasiva e distruttiva dei valori paesaggistici, che sono la principale risorsa economica di questa regione.

 

postato da: mongolfiera1 alle ore febbraio 29, 2008 20:20 | link | commenti (8)
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giovedì, febbraio 28

A forza di dire bugie si finisce col crederle una verità.
pinocchio_pinocchi
Leggete e giudicate.
 
Comunicato Stampa della Segreteria del Sindaco di Assisi.
 
Assisi, 20 Febbraio 2008
Urbanistica: “una gestione di qualità, vicino alla gente”
 
L’Amministrazione e l’Assessore Moreno Fortini ricordano che, in questi anni, il Comune ha gestito la pianificazione urbanistica coniugando “le esigenze dei cittadini con la qualità”. La forte riduzione, in particolare dal 1999, dei tempi di rilascio delle autorizzazioni, l’informatizzazione e la maggiora collaborazione, fra cittadini e uffici, sono stati i risultati principali.
Questo tenendo “sempre alta l’attenzione” con controlli e, anche, “demolizioni di abusi”, comunque di lieve entità.
Dopo l’approvazione della Variante Generale al PRG (Agosto 2004) si è aggiunto un “evidente sviluppo abitativo di qualità”, soprattutto nelle frazioni, per evitare lo spopolamento.
Infatti mentre ad Assisi il tema è quello dei restauri e a Santa Maria degli Angeli quello della riqualificazione di volumi esistenti (anche ex industriali) nelle frazioni sono in atto numerose piccole zone abitative, con ampie aree verdi e parcheggi.
Addirittura, la Variante Generale al PRG, riduce la quantità di volumi edilizi previsti dal “famoso” Piano Astengo.
Ora, con il nuovo PRG (adozione della parte “strutturale” entro l’anno) verranno introdotti nuovi strumenti di tutela come le “Linee Guida” che dovranno, zona per zona, indicare tipologie edilizie, materiali, alberature, arredo urbano, movimenti terra e ogni altro elemento in grado di migliorare l’ambiente, soprattutto quando si interviene con nuove edificazioni.
A breve sarà anche completato il censimento dei “beni sparsi” per una maggiore tutela degli edifici isolati che comunque, anche nelle zone agricole, sono un “patrimonio storico”.
Il Sindaco di Assisi Claudio Ricci, nel ringraziare l’Assessore Moreno Fortini per l’ottimo lavoro che sta svolgendo, ha ricordato che spesso, “anche gli attenti osservatori e tecnici dell’UNESCO sottolineano la qualità della tutela del territorio di Assisi”.
 
La menzogna non è nel discorso, è nelle cose.
(Italo Calvino)
postato da: mongolfiera1 alle ore febbraio 28, 2008 18:37 | link | commenti (24)
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martedì, febbraio 26

IL LAVORO NEGATO

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Dopo la fusione Mignini-Petrini é in atto una forte ristrutturazione aziendale, che potrebbe significare un ridimensionamento dei posti di lavoro.

Questo probelma, che rigurada tante famiglie del nostro territorio, sembra scivolare nell'indifferenza delle istituzioni locali, come se la questione riguardasse altri.

Non c'é molto da sperare, se diamo retta a quanto successo nella vicenda dei dipendenti dell'Hotel Subasio.

In un consiglio comunale é stato annunciato solennemente che il primo marzo sarebbe iniziata una pregestione e che l'accordo con i lavoratori era stato trovato, mancava solo la firma.

Marzo eccolo e non é successo niente, anzi é notizia ufficiale di qualche giorno fa che non vi sarà nessun periodo di pregestione, almeno fin che non finiscono i lavori, e che i lavoratori non hanno nessun accordo, intanto é passato il secondo mese senza stipendio.

postato da: mongolfiera1 alle ore febbraio 26, 2008 09:27 | link | commenti (590)
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domenica, febbraio 24

SIAMO NEL 1953 O NEL 2008?

ARCOBALENO

IN QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE SEGNALEREMO ALCUNE QUESTIONI DI INTERESSE GENERALE SULLE QUALE CONFRONTARSI E DIBATTERE. COMINCIAMO DALL'ARTICOLO DI FAUSTO BERTINOTTI SUL TEMA DEL LAVORO E DELLE CLASSI SOCIALI

di Fausto Bertinotti

Walter Veltroni conosce bene il linguaggio dei simboli e della comunicazione, dunque sa bene di cosa parliamo quando polemizziamo sulle candidature dell'operaio e dell'imprenditore. Parliamo delle classi sociali e della lotta tra di esse, cioè della lotta di classe. Bel tema, per capire come ci si colloca in questa società contemporanea e quali interessi e istanze sociali una forza politica vuole difendere.

Penso che se si dice di volerli difendere tutti, in realtà si finisce col difendere solo i più forti. Perciò credo che la politica della sinistra debba essere di parte, cioè organizzare e rappresentare, nel terreno sociale, in primo luogo, gli interessi delle lavoratrici e dei lavoratori. Del resto così è stato sempre, non solo per i comunisti ma per i socialisti, i socialdemocratici e i labouristi e così continua ad esserlo.

Le classi c'erano nell'Ottocento come nel Novecento, come nel Duemila; diversa è la loro natura, si pensi alla diversità tra i primi del ‘900 e il neo-capitalismo della società dei consumi, diversa la loro composizione, e dunque diverse sono le caratteristiche del conflitto. Ma per sapere che esistono due punti di vista diversi nell'impresa e tra loro conflittuali non c'è bisogno di Marx e neppure dei coniugi Webb, basta la sociologia del lavoro, ben compresa quella americana.

Veltroni dovrebbe sapere che non c'è nulla di più vecchio e di più volte smentito dalla storia come dalla cronaca che la tesi della scomparsa delle classi, della lotta di classe e del capitalismo. Quante volte ne è stato decretato il superamento, salvo ritrovarselo di fronte, ogni volta mutato, e ogni volta portatore di vecchie e nuove diseguaglianze.

Oggi addirittura ce lo troviamo di fronte luccicante nella nuova veste della globalizzazione, una veste così nuova da volerci far credere, proprio mentre il capitalismo tende a farsi totalizzante, così da mettere all'opera non solo le mani ma le menti e i corpi, che si è invece volatilizzato. Qualche anno fa, caro Walter, si è teorizzata la fine del lavoro e il lavoro è scomparso dalla politica, dalle comunicazioni e dalle arti. Ma quando è riapparso ha persino preso la forma drammatica dei corpi degli operai uccisi sul lavoro. Il 2008 non è il '53. Ma alla ThyssenKrupp si muore come a Marcinelle. Storie di operai e di padroni.

postato da: mongolfiera1 alle ore febbraio 24, 2008 10:12 | link | commenti (124)
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sabato, febbraio 23

IL FESTIVAL DELLA MUSICA ANTICA

MUSICA ANTICAUn grande festival della musica antica, nei giorni che precedono il Calendimaggio, e che abbia come coronamento la Festa stessa.

La manifestazione dovrebbe avere come fulcro il centro storico di Assisi ma con il coinvolgimento, nell'attività concertistica, di tutto il territorio comunale: da Tordandrea a Torchiagina, sfruttando le chiese e i castelli. 

Lo spunto da cui partire è la Rassegna di Musica antica, organizzata dal Laboratorio medievale di Assisi alla fine degli anni Ottanta. Richiamava gruppi ed esperti del settore da tutto il mondo, era costituito da una sezione didattica e una concertistica, ma ha promosso anche un'importante attività editoriale con la pubblicazione di alcuni volumi di grande interesse scientifico.

Ora si tratterebbe di trasformare la rassegna in un festival, cioè una manifestazione che coinvolga tutta la città: dalle associazioni culturali alle attività imprenditoriali, facendo diventare Assisi - patria del Micrologus, cioè di uno dei gruppi europei più importanti nel settore della musica antica - una sorta di capitale mondiale nel settore.

Concerti nelle piazze e nelle chiese, corsi musicali di vario livello, ma anche una sezione dedicata alla liuteria, alla costruzione di strumenti in generale, al music management.

Il giusto compimento di un grande festival del genere è appunto il Calendimaggio, cioè un luogo verosimile del Medioevo, al quale i vari gruppi potrebbero prendere parte, dando alla Festa un valore aggiunto e uno spessore ineguagliabili.

Un Festival del genere avrebbe ripercussioni turistiche importanti e un valore promozionale per la città di Assisi di grande rilevanza, oltre ad un valore sociale e pedagogico di primo piano.

Invitiamo l'Amministrazione comunale a lasciar perdere "Cera una volta", a ridimensionare le spese per il Lirick e a concentrarsi su iniziative come questa più consone ad una città come Assisi e più utili anche in termini economici.

postato da: mongolfiera1 alle ore febbraio 23, 2008 18:14 | link | commenti (12)
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venerdì, febbraio 22

IL SINDACO CAVALIERE

 

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 Leggiamo su un settimanale umbro:
Il Sindaco di Assisi, ingegner Claudio Ricci, ha ricevuto dalle mani del comm. Elio Carletti - presidente dell'Unione Nazionale dei Cavalieri d'Italia, la tessera di socio dell'UNCI.

Nell'occasione il Sindaco Ricci ha concesso a "Umbria Settegiorni" una intervista che ha spaziato su temi locali e nazionali.

Signor Sindaco, a questo punto della legislatura, come giudica il Suo rapporto con i cittadini di Assisi?

"Ci sono certamente diversi motivi che ci consentono di affermare che siamo sulla strada giusta per proporre quelle soluzioni amministrative di cui hanno bisogno, perché dobbiamo considerare che l'Amministrazione Pubblica oggi deve viaggiare in parallelo con il cittadino e come piccolo esempio mi piace segnalare il ripristino delle visite a domicilio come nel caso di un disabile che aveva bisogno di una modifica della rampa di accesso alla sua abitazione, se non segui anche questi piccoli problemi la tua attività di amministratore rischia di essere avulsa dal contesto sociale

...L'abbattimento delle barriere architettoniche è una nostra priorità e la FIABA .... ha riconosciuto Assisi fra le sei città prototipo per le nostre sensibilità verso queste nuove problematiche.

Per numerosi interventi e servizi siamo il secondo comune in Umbria, negli interventi sul sociale siamo spesso considerati un riferimento..."

Su questa vicenda le verità sono queste:

a) Ricci e Massucci sono andati a fare una sceneggiata a casa di Bruno, ma gli hanno fatto presente che bisognava attendere l’approvazione del bilancio per vedere se c’erano soldi per fare la rampa (e quegli impertinenti della Mongolfiera hanno contestato che il fondo straordinario del bilancio era buono per i pasticcini delle inaugurazioni e non per un modesto intervento a favore di un disabile);

b) qualche giorno dopo a casa di Bruno ci è andato il presidente dell’Ater, Ferruccio Benigni, sollecitato dalla consigliere Travicelli, e dopo qualche giorno la rampa è stata costruita.

Dopo questi eventi ci saremmo aspettati che il Comune mettesse la testa sotto la sabbia e cercasse di far dimenticare la brutta figura fatta.

Invece ci si vuol far belli anche con il merito degli altri.

Altro che premio dell’associazione FIABA, o Cavaliere d’Italia, meriterebbe il premio della faccia di bronzo.

 

postato da: mongolfiera1 alle ore febbraio 22, 2008 17:14 | link | commenti (30)
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mercoledì, febbraio 20

LE MANI SUL CALENDIMAGGIO

Calendimaggio1L'Amministrazione comunale mette le mani, pesantemente, sul Calendimaggio.

Alla guida dell'Ente è stato riconfermato Salvatore Ascani, zio e grande elettore dell'assessore Leonardo Paoletti, a sua volta delegato dal sindaco a far parte dello stesso Ente. Non è finita: economo è la sorella di Paoletti, nonché nipote di Ascani, Chiara Paoletti.

Addetta stampa, Alberta Gattucci, che è anche corripondente del Corriere dell'Umbria e che anche da questo blog è stata più volte criticata per il suo totale appiattimento sulle posizioni dell'Amministrazione comunale.

A monte di tutto ciò il fatto che il presidente dell'Ente, dopo la revisione dello Statuto (decisa dalle Parti), è il sindaco della città. Sta accadendo quanto non si era mai verificato prima e cioè che una parte politica imprima il proprio marchio sul Calendimaggio.

Una Festa in grave crisi di indentità e di idee, le cui parti non hanno una sede sicura e degna di tale nome e che stanno sempre più perdendo il ruolo di promozione sociale e culturale che hanno ricoperto per decenni.

 

postato da: mongolfiera1 alle ore febbraio 20, 2008 11:35 | link | commenti (50)
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martedì, febbraio 19

E VAI COL CEMENTO


 



 come eravamo, come siamo, come saremo

lottizzazione viole

sbancamentocartellone ditta
Ieri parlavamo del consumo selvaggio del territorio.

Oggi vi portiamo un esempio: su una superficie totale di 6.305 mq., a S. Vitale di Assisi, sorgeranno 6 lotti di abitazioni con un’altezza di m. 6,50 e per una volumetria complessiva di 7.463 mc.

 

Badate bene, é tutto regolare, era una previsione di piano regolatore, non è stata fatta alcuna variante ad hoc, era ed è una zona C1 di completamento, ed il fatto che lo portiamo  all’attenzione non è mosso da un intento scandalistico.

 

E’ la dimostrazione che, nonostante non vi sia domanda spasmodica di abitazioni, perché la popolazione è stabile, si continui a far costruire anche dove in un fazzoletto di terra (Viole) gli insediamenti sono già fitti.

 

Un altro elemento desta preoccupazione: ricordate che in un trafiletto di qualche velina del palazzo, il sindaco ha annunciato che la giunta ha monetizzato gli standard’s urbanistici anche nelle zone C1, come quella sopra, affermando che è stato fatto per risparmiare adempimenti burocratici agli utenti.

 

Niente di più inesatto: molto più prosaicamente il comune preferisce incassare quattro soldi invece di pretendere che nelle lottizzazioni fuori dal centro storico, vengano creati spazi di verde e parcheggi pubblici da cedere alla collettività.

 

D’ora in poi assisteremo alla creazione di verde o di parcheggi finti, sottratti all’uso collettivo, e che non troveranno una sostituzione né in quell’area né in altra parte del territorio.

 

Chi lo ripagherà questo sperpero di risorse ambientali ?

 

 

 

 

postato da: mongolfiera1 alle ore febbraio 19, 2008 00:02 | link | commenti (9)
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domenica, febbraio 17

IL CEMENTO SOFFOCA

pianura 2Il nostro territorio: una risorsa bruciata
 
La gestione urbanistica del territorio attuata dall’amministrazione Ricci prosegue il percorso intrapreso a suo tempo dall’amministrazione Bartolini, accentuandone aspetti che meritano alcune riflessioni.
La Mongolfiera ha sollevato alcuni casi recenti di “cementificazione” sottolineando come il consumo indiscriminato del territorio significa bruciare l’unica nostra vera risorsa economica, che è il turismo.
 
Non si tratta solo delle lottizzazioni per i nuovi insediamenti residenziali, ma anche della molteplicità di piani di recupero che servono per la maggior parte a trasformare capanne, annessi, porcilaie, fienili e rimesse (a volte addirittura realizzati abusivamente e poi condonati) in abitazioni.
La situazione comincia ad assumere giorno dopo giorno contorni preoccupanti, con una continua crescita dell’urbanizzazione delle zone agricole.
 
Per capire cosa è successo nella zona tra Assisi e S.Maria degli Angeli, basta affacciarsi al belvedere di piazza S.Chiara ed osservare come si è trasformata la campagna negli ultimi 10-12 anni.
Ma la stessa cosa si può dire per tutte le frazioni a partire da Capodacqua per finire a Torchiagina.
 
In realtà lo stimolo a costruire nuove abitazioni non è supportato da un incremento demografico.
La popolazione nel Comune di Assisi alla fine del 1956 (fonte PRG Astengo) era pari a 25.133 abitanti, mentre alla fine del 2006 (fonte ISTAT) era di 26.720 abitanti: dopo 50 anni, la popolazione totale del Comune è aumentata di solo 1.587 unità, cioè del 6%!
A fronte di questo irrilevante incremento di popolazione in 50 anni il territorio è stato “consumato” in modo irreparabile: gli esperti stimano che attualmente nell’intero territorio comunale su quasi 6 milioni di metri cubi complessivamente edificati (compresi i centri storici del capoluogo e delle frazioni) oltre 3 milioni di metri cubi siano dislocati in zone agricole.
E queste costruzioni che vengono realizzate o “recuperate” in zona agricola non vanno a soddisfare un'esigenza abitativa primaria, ma servono alla fine per incrementare (quasi esclusivamente) quella paccottiglia disordinata di attività agrituristiche che, sommate alle attività ricettive religiose, mettono in crisi il sistema di accoglienza alberghiera.
 
Le obiezioni che muoviamo alla giunta Ricci non sono affatto polemica politica, come vorrebbe farci credere questa giunta geometrica, ma una preoccupazione concreta ancor più giustificata dal fatto che nel più assoluto riserbo Ricci sta predisponendo il nuovo Piano Regolatore Generale.
 
Il territorio è una risorsa preziosa, esattamente come l’acqua, e non andrebbe “consumato” inutilmente per soddisfare l’interesse di pochi a danno delle esigenze della collettività.
postato da: mongolfiera1 alle ore febbraio 17, 2008 16:39 | link | commenti (14)
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sabato, febbraio 16

CONFRONTI






                COME ERAVAMO


Senza titolo-1

abside san rufino
               COME SIAMO


















postato da: mongolfiera1 alle ore febbraio 16, 2008 18:18 | link | commenti (10)
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