
INTERPELLANZA: MOTIVAZIONI E RENDICONTAZIONE DELLA PUBBLICAZIONE DEL LIBRO "IL NUOVO RINASCIMENTO Di ASSISI"
Avvalendoci della facoltà prevista dal regolamento per le adunanze del consiglio comunale .......
CHIEDIAMO AL SINDACO
1. Quali motivazioni hanno spinto l'amministrazione comunale a dare l'incarico di realizzare tale opera, chiaramente di parte, che prospetta una ricostruzione antistorica del decennio passato. Con evidenti tagli di fatti di rilevante importanza per la nostra collettività, con lacunosità nella ricostruzione degli eventi citati e con l'aggiunta di capitoli relativi più ad un programma elettorale che non alla celebrazione di momenti importanti per Assisi.
2. Quali sono stati i costi diretti dell'opera (tipogarfia, servizi esterni acquistati etc.)
3. Quali sono stati i costi indiretti o sommersi (utilizzo del personale del Comune, utilizzo delle strutture del Comune per la presentazione del libro al Teatro Lyrick etc.).
Seguono le firme di tutti i consiglieri di opposizione.

Di fronte alla richiesta di un’indagine seria sul problema sicurezza, abbiamo assistito in Consiglio comunale alla solita giaculatoria del sindaco, che ha riassunto i suoi numerosi comunicati stampa sull’argomento, ci ha ragguagliato sulle migliaia (fra un po’ saranno milioni) di punti luce sul territorio, del numero della telecamere (ancora senza centrale operativa), della necessità della famigerata ordinanza.
In un sussulto di onestà intellettuale Ricci ha riconosciuto di aver emanato un provvedimento che non poteva emanare, dando ragione a quanto sostenuto da noi della Mongolfiera.
Infatti, solo con il decreto legge approvato successivamente dal governo (il 21 maggio), è stato modificato un articolo della legge sugli enti locali, con l’attribuzione al sindaco della competenza ad redigere ordinanze contingibili ed urgenti nella materia della sicurezza urbana, cosa che prima non era possibile.
Al Consiglio comunale erano presenti alcuni silenti rappresentanti delle forze dell’ordine, il Vicario della Curia vescovile, che ha ribadito la necessità di interventi che migliorino l’accoglienza verso gli ultimi, i rappresentanti della famiglie francescane.
Il parroco di S. Maria degli Angeli P. De Lazzari e P. Bucaioni hanno rappresentato fenomeni delinquenziali in occasione delle celebrazioni e visite dei pellegrini in basilica. Sono loro, con ogni probabilità, i veri estimatori e ispiratori dell’ordinanza sui mendicanti: alla faccia del povero Francesco.
Se nei dintorni della basilica di S. Maria degli Angeli ci sono problemi di sicurezza vanno affrontati, magari assumendo custodi civili come accade per
A che serve il nuovo parcheggio di Mojano?


Tanto rumore per nulla !
Abbiamo definito l'ordinanza di Ricci contro i mendicanti una grida manzoniana, buona solo a farsi pubblicità, sulla pelle dell'immagine della città all'estero.
Siamo stati troppo buoni, perché abbiamo fatto esaminare il provvedimento ad un esperto, che ci ha assicurato che non vale nemmeno la carta su cui é scritta.
E' del tutto illegittima ed inapplicabile.
Il Sindaco non può intervenire con un'ordinanza contingibile ed urgente in quelle materie, si poteva solo ricorrere ad una modifica del regolamento di polizia municipale, con un procedimento più garantista, come risulta abbia fatto Firenze.
Il problema potrebbe essere superato dall'entrata in vigore dei provvedimento sulla sicurezza del governo, che ripristina il reato di mendicità, ma che rischia nell'impianto complessivo di far fare qualche passo indietro alla civiltà giuridica di questo paese.
Era proprio necessario far fare alla città una brutta figura nel mondo, per piccoli tornaconti di bottega elettorale?

Dopo gli eurostar, adesso ci vogliono togliere addirittura la biglietteria della stazione.
A che servono i lavori per quasi un milione di euro di ammodernamento della stazione, se poi non c'é un cane che soddisfi le richieste dei turisti e pellegrini che approdano con il treno ad Assisi?
Bel servizio si rende ad un città cui tutti dichiarano, a parole, amore sperticato.
L'amministrazione, così lesta a buttare il cappello anche sulle iniziative degli altri, che fa, come intende difendere questo servizio?
Vedremo Ricci e Brunozzi occupare simbolicamente i binari per scongiurare l'evento?

Il gemellaggio fra Assisi e Santiago de Compostela è cosa buona e giusta.
Per tanti motivi: innanzitutto perché sono due città di primaria importanza per la civiltà cattolica; poi perché - a quanto sembra - lo stesso san Francesco mise in collegamento Assisi e Santiago, andando in pellegrinaggio nella città dell'Apostolo. Inoltre la Galizia e l'Umbria hanno molti aspetti in comune: il verde, l'andamento sinuoso del territorio, i boschi, la dimensione provinciale delle città.
Per non parlare delle popolazioni: i galiziani sono parchi, riservati e un po' malmostosi, proprio come noi umbri; lenti e riflessivi, meditativi e concreti.
Tutto bene all'apparenza. Ma i gemellaggi dovrebbero essere innanzitutto gemellaggi di popoli, l'occasione per mettere in comunicazione e creare un confronto virtuoso, culturale e solidale fra cittadinanze.
Non ci pare che questa sia la strada intrapresa dall'Amministrazione comunale di Assisi: abbiamo finora assistito a operazioni trombonesche, fatte di nastri, protocolli e discorsi di circostanza.
Assisi, tanto per cominciare, non ha ancora un luogo di accoglienza per i pellegrini sull'esempio degli hospitales spagnoli; gli amministratori comunali non sanno - se non per sentito dire - cosa sia il Camino de Santiago, non ne conoscono lo spirito, né i principi ispiratori. Ne hanno già dato dimostrazione circa un anno fa nel corso di un convegno organizzato da Claudio Campodifiori, proprio sul tema del pellegrinaggio a piedi.
Dulcis in fundo, proprio nell'imminenza dell'accordo di gemellaggio fra le città dell'apostolo Giacomo e del mendìco Francesco il sindaco Ricci ha voluto emanare un'ordinanza che allontana dalle chiese e dalla città mendicanti e quanti chiedono carità.
I pellegrini, talvolta, sono anche mendicanti. Anzi lo spirito che anima il pellegrino di Santiago è proprio quello del mendicante: si appresta al cammino spirituale confidando nell'altrui carità. Come Francesco, appunto.
Carlo Cianetti

Durante la seduta del consiglio comunale del 13 maggio 2008 l'assessore al turismo, Leonardo Paoletti, ha salutato con favore e con particolare fervore l'apertura da parte dei Frati della Basilica Superiore di S. Francesco durante le scene di Parte de Sotto, atto che fa ben sperare per future sinergie con i Convetuali.
Chissà a che cosa pensava, se all'ultima consonanza sull'ordinanza anti mendicità e, soprattutto, a che titolo parlava.
Sarà stato come assessore al turismo con delega anche per il calendimaggio; oppure, come membro dell'ente di calendimaggio; o meglio, come partaiolo della Magnifica Parte de Sotto.
Ieri sera Ricci si aggirava per le scene della Parte de Sotto, fiero del suo vestito da paggetto, con fare smagato e solitario

O venivano da Marte o non leggono i giornali e non vedono la televisione, comunque non erano stati informati.
Ci riferiamo ai due o più rapinatori dell'ufficio postale del centro storico, che a memoria d'uomo é la prima volta che viene rapinato.
L'ha saputo tutto il mondo che per garantire la sicurezza dei cittadini il sindaco Ricci ha sconfessato S. Francesco.
Invece loro si sono messi in testa di fare una rapina proprio ora che il sindaco ha emanato un'ordinanza contro gli accattoni, che sono il problema principale per la sicurezza della città.
Proprio ora che ci sono sessanta telecamere (sembrano i carri armati della buonanima per quante volte vegono conteggiate), che dovrebbero tutto riprendere (tranne i bersagli sensibili) ed evitare ogni atto criminoso.
Proprio ora che a fronte del dimezzamento del corpo di polizia municipale, l'amministrazione ha indetto il concorso per un (1) posto, in cui nessuno sarebbe stato ammesso all'orale.
Proprio ora che la sicurezza è al primo punto delle priorità dell'azione amminsitrativa e per questo si continuano a costruire quartieri dormitorio, che possono diventare covi di malintenzionati.
Non ci pare giusto, potevano aspettare che tutte queste inziative concrete si fossero "ottimizzate", avrebbero provato più gusto a fare la rapina, mentre ora ci hanno dimostrato solo che il re é nudo.
Oggi un troupe di Mediaset si aggirava per le vie di Assisi a chiedere a commercianti, cittadini e turisti cosa pensassero dell'ordinanza del sindaco sui mendicanti.
Mediaset-Berlusconi-Forza Italia-Ricci: ci aspettiamo un servizio risarcitorio dell'azienda Mediaset dopo che quei mariuoli delle "Iene" hanno ridicolizzato Ricci.
Il corto circuito politica-informazione, ai tempi di Berlusconi, funziona proprio così: se un'amministrazione comunale amica è in difficoltà il problema viene presto risolto. Telefonata a Confalonieri (o chi per lui), che subito sguinzaglia uno dei giornalisti del TG5, TG4 o Studio Aperto.
Il servizio, immaginiamo, servirà a dimostrare che la gente è con il suo sindaco e che la città è amministrata bene, in sintonia con la gran parte dei cittadini e che dietro ogni mendicante si nasconde un pericoloso delinquente.
E siccome lo dice la televisione vuol dire che è vero.