Le foto sul Pincio pubblicate in un precedente post dicono una cosa: che a questa amministrazione non interessa nulla dei problemi quotidiani della gente.
I bambini non hanno spazi di verde attrezzato dove giocare (molti genitori sono costretti a portarli ai giardini di Bastia), non esistono asili nido pubblici; non esistono circoli dove le varie generazioni possono incontrarsi e in particolare gli anziani potrebbero trascorrere parte delle loro giornate; non esistono centri sociali, non esistono cinema, né iniziative culturali di un qualche rilievo popolare.
No, a questa amministrazione non gliene frega nulla della gente, non gliene frega niente della qualità della loro vita. Questi amministratori pensano che basti fare opere pubbliche (non importa se utili o inutili), elargire con disinvoltura licenze urbanistiche, curare il proprio orticello clientelare.
Guardate le ultime spese derivanti dall'avanzo di bilancio: 230 mila euro (mezzo miliardo delle vecchie lire) per rifare il manto del campo sportivo di Petrignano - badate bene- in erba sintetica!
Il comune di Assisi ha più campi sportivi che chiese, certo non sarebbe stato male se magari quei soldi fossero stati impiegati in opere di pù ampia utilità.

L' Amministrazione comunale può pregiarsi del lavoro di diverse giornaliste-agiografe.

Questo ragazzo si chiamava Abdul, aveva 19 anni, era italiano originario del Burkina Faso. Sconcertante lo stato del
PINCIO di ASSISI

Il post della MONGOLFIERA di mercoledì 10 settembre poneva l’accento sull’uso delle piazze di Assisi, in particolare dei sagrati delle chiese, ormai divenuti veri e propri feudi.
La paventata proposta dell’Amministrazione comunale di proibirvi il gioco dei bambini relegandoli nell’orto di San Rufino, ribadisce ancora una volta quanto questa Giunta navighi a vista facendo proposte del tutto campate in aria, buttate lì tanto per darsi visibilità, ignorando il patrimonio presente nella città: in primis il parco del PINCIO.
All’attuale Amministrazione interessa altro… e si disinteressa delle condizioni del PINCIO DI ASSISI.
Lo stato del parco è tutt’altro che attraente, se non sconcertante.
Il visitatore viene accolto all’ingresso con uno striscione accattivante: Giardino d’Estate, ma salendo su per i viali la situazione cambia e di molto: tutto è in stato precario: viottoli, scale, muretti, protezioni, manutenzione dei prati e del verde, cestini dei rifiuti colmi e mai svuotati. Dappertutto in giro c’è sporcizia!
Una qualche manutenzione risale ormai alle calende greche!
Ma la cosa più impressionante è lo stato dei giochi per i bambini: tutto è precario o mal funzionante. I bambini e i loro genitori, a ragione, disertano il parco. Il rischio di farsi male per i piccoli è alto!
Le immagini proposte non sono che una breve carrellata sullo stato di incuria in cui si trova il PINCIO. Un video renderebbe più l’idea, ma
Con i mezzi a nostra disposizione denunciamo lo stato di abbandono di un complesso a verde che, una volta rivalutato, potrebbe offrire prospettive non solo per i giochi dei bambini.

Attraverso il misero aeroporto di Sant'Egidio, Ryanair collega il nostro territorio con Barcellona, Londra e Francoforte. In tempi di crisi del turismo questa è una bella notizia.


Tante facce, tanti cervelli, tante sensazioni. Non saranno state centomila le persone che hanno preso parte al nostro blog, ma crediamo che qualche migliaio di cittadini abbia dato, almeno una volta, un'occhiata, abbia scritto un commento.
Questo blog si è rivelato uno straordinario strumento di democrazia, ha scardinato le blindature dell'informazione locale, le censure che Ricci e la sua solerte addetta stampa tentano di imporre ai corrispondenti locali, ci ha consentito di dire la nostra con grande libertà e, al di là di ogni pregiudizio ideologico.
Abbiamo criticato e fatto molte proposte. Abbiamo anche cercato di sollecitare l'Amministrazione comunale, ma non abbiamo mai avuto alcun cenno di risposta. Questa Giunta è autoreferenziale e non accetta suggerimenti.
Qualche volta però il nostro blog ha prodotto risultati sul piano amministrativo. E' il caso dei parcheggi di Mojano e della Chiesa nuova, abbiamo dato contributi a risolvere vicende come quella di Bruno, il cittadino paraplegico che non riusciva ad entrare a casa con la carrozzella, o come la frana di Tor Giovannetto.
Insomma il blog ci serve a fare opposizione e a stimolare un governo migliore di questa città. Ma soprattutto ci serve a fare politica fra la gente. Oggi oltre alle piazze fisiche, che continuano ad essere insostituibile luogo d'incontro, esistono piazze mediatiche come il nostro blog nelle quali è possibile dire ciò che dà fastidio, è possibile confidarsi, denunciare e proporre.
Il nostro vuole essere un movimento di popolo, dalla parte di chi lotta per la legalità, la tutela dell'ambiente, il rispetto dei diritti.
Ma le nostre proposte intendono raggiungere anche un altro obiettivo: far sì che Assisi e il suo territorio comunale diventino piu ricchi e divertenti, più dinamici culturalmente e socialmente.
Insomma con la Mongolfiera per una Città onesta e più vivibile.