Sorprende l'aggressività verbale contro la riflessione svolta nel post precedente, quello sulla Rocca.
La Mongolfiera non ha mai governato questa città è in consiglio comunale da poco più di due anni e, quindi, non ha avuto alcuna reponsabiità delle cose fatte e neanche delle cose non fatte.
Secondo il becero stile fascio-berlusconiano, ogni critica e ogni proposta alternativa viene catalogata come quella di fannulloni e oziosi.
Noi siamo gente che ha una visione della città diversa da quella di Ricci e company e lo diciamo. E mettiamo a disposizione un blog nel quale, come vedete, tutti possono dire la loro.
I signori sbraitanti che nel precedente post ci hanno ricoperto di improperi si avvalgono del nostro blog per dire la loro. Noi lo consentiamo e non cancelliamo commenti, a meno che non siano da codice penale.
Ecco, la questione è proprio questa: molti di quesi signori che commentano nel nostro blog, hanno a che fare con l'Amministrazione comunale. Sono gli stessi che in qualche maniera si avvalgono dell'ECO DEL SUBASIO, per fare propaganda politica ed amministrativa. Insomma usano i soldi di tutti noi per farsi belli.
A noi delle opposizioni non danno neanche una riga di spazio per dire la nostra opinione. Eppure quelli che si spendono per l'ECO del SUBASIO sono anche soldi di quei 1500 cittadini che hanno votato per noi e di altre migliaia che hanno votato per gli altri partiti di minoranza.
Anche in queso si denota una differenza fra noi e quei signori che occupano il Palazzo. E' una differenza di sensibilità democratica e culturale. E' la politica del fare con prepotenza alla quale contrapponiamo la politica del confronto, del dibattito civile e della proposta.
Va bene il museo alla Rocca. Oddio, fantasia sempre pochissima, ma almeno apprezziamo il fatto che quei locali servano a qualcosa e che il Calendimaggio trovi una vetrina adeguata.
Abbiamo, tuttavia, alcune perplessità. Si poteva fare molto di più, come ad esempio dedicare quello spazio a mostre di arte contemporanea (il moderno che valorizza l'antico e viceversa), a installazioni, ad attività congressuale. Invece si è scelta la strada più banale e semplice: nel monumento medievale ci mettiamo richiami medievali. Elementare, Watson!
E chi nel precedente post commenta che la Rocca maggiore è come il Castello di Gradara, non conosce bene le cose, perché nel castello di Gradara si fa molto di più: mostre di arte, moda, cinema, architettura, etc... Magari, quindi, come Gradara.
Ma la priorità che ha il Calendimaggio non è la mostra fotografica dei costumi e via dicendo. Le parti hanno bisogno di SEDI, dicasi SE-DI, degne di questo nome.
Senza casa si fa poco, con una casa troppo piccola la famiglia non cresce, con una casa in affitto e sempre sul punto di traslocare, domina la sensazione di precarietà.
Il Lodo Alfano permette alle 4 massime cariche dello Stato (presidente della Repubblica, presidenti delle Camere e del Consiglio) di non farsi giudicare sino a che rimangono in carica.
E' un'altra diavoleria imposta da Berlusconi, ben sapendo che molto probabilmente verrebbe condannato per la nota vicenda di corruzione che ha per protagonista l'avvocato inglese Mills.
Al di là del fatto che Berlusconi invece di affrontare il processo ha caldeggiato l'ennesima legge per salvarsi il sederino, il Lodo Alfano crea un'evidente discriminazione, tale da consentire a 4 "unti del Signore" di acquisire una anacronistica immunità giudiziaria.
Per questo La Mongolfiera si schiera con l'Italia dei Valori e con quanti stanno promuovendo il referendum per l'abolizione di questo provvedimento ingiusto. Pertanto invitiamo tutti i cittadini ad andare a firmare nelle segreterie comunali.
Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
ASSISI - Anche ad Assisi si è costituito il coordinamento comunale dei cittadini, dei genitori, degli insegnanti e degli studenti per una scuola pubblica di qualità, che invita, lunedì 27 alle 17 con partenza da Porta Nuova, alla manifestazione organizzata per la scuola pubblica.
E' inutile accapigliarsi sui posti auto. Basta analizzare per capire qual è il problema.
Vicchio, borgo natale di Giotto, ha preso un'iniziativa niente male: ha lanciato la rete dei luoghi giotteschi. Itinerari, sito web, progetti museografici per valorizzare e utilizzare a fini promozionali la figura del grande artista trecentesco.
Alcuni commenti al post precedente, richiedono qualche chiarimento.
Innanzitutto questo non è il blog del Partito Democratico ma quello della Mongolfiera.
Non abbiamo legami con la Regione, anzi siamo nati perché il centrosinistra non è stato in grado di portare avanti un'opposizione efficace, né di esprimere un candidato credibile con criteri di democraticità.
Questo blog è uno strumento di DEMOCRAZIA E DI PLURALISMO che dà a tutti la possibilità di esprimersi.
Il compito dell'opposizione, come la intendiamo noi, è di vigilare, denunciare malgoverno, fatti illegali, sperperi e fare proposte.
In questo blog ce ne sono molte di proposte. Resta il fatto che Ricci, Bartolini & c. non hanno mai manifestato alcuna volontà di collaborazione con le opposizioni, né volontà di ascoltare la gente.
Questa amministrazione non ha un progetto, un'idea di città, non si pensa al futuro. Si ha un'idea di sviluppo molto confusa e il PUC 2 ne è una ulteriore testimonianza.
Al dirigente della Confcommercio che commenta risentito nel precedente post e che si lancia in una appassionata difesa di AssisiSì, diciamo che il piano marketing è necessario, ma che quello che viene finanziato non è un piano marketing. E' uno scalcagnato cartellone di spettacoli che non ha alcun valore promozionale per la città.
Il turismo va male e qui nessuno fa niente. Riteniamo che la Confcommercio sia corresponsabile del disastro economico del settore turistico.

In fretta e furia
Si tratta di un piano di finanziamento regionale per opere pubbliche e di privati e riguarda principalmente il centro storico.
Ma non solo.
È prevista, per esempio, la realizzazione di un parco urbano per attività sociali a ridosso del 3T a Santa Maria degli Angeli. Quello di sicuro sì farà. Perché lo vuole Bartolini e perché è di fatto già finanziato con 400.000,00 € del Comune.
Le altre opere, fra le quali il parcheggio negli orti del Monte frumentario, il completamento della ristrutturazione di S. Ildebrando, l’ennesima ristrutturazione del Metastasio, il completamento dei lavori alla Rocca Maggiore, la bonifica del cunicolo romano sotto Piazza Nova, la riqualificazione del Pincio, il parco fluviale del Tescio non si sa se verranno finanziate, perché il Comune non ci mette un euro.
Fruiranno del PUC 2 anche alcune aziende private. Fra queste la famigerata AssisiSì, il consorzio che ha organizzato la pessima e inutile stagione culturale e di spettacoli di quest’anno. Chiede 240 mila euro per un progetto di marketing urbano, che dovrebbe valorizzare l’offerta del prodotto Assisi nel mondo, ma che servirà ad organizzare un’altra inutile stagione o forse a ripianare i debiti fin qui maturati.
La proposta della Regione si conosceva da aprile, ma l’amministrazione comunale non ha minimamente coinvolto i cittadini In scelte che potrebbero incidere fortemente nella vita della città e ha tenuto nascosto anche a gran parte delle aziende la possibilità di fruire di finanziamenti pubblici a fondo perduto.
In compenso pare che qualche studio tecnico particolarmente addentro al palazzo abbia fatto la parte del leone nel progettare le pratiche approvate dalla Giunta.
È la solita storia.

