squillan le trombe...

Odesi di dentro gran tumulto, squillan le trombe...

Chi sono

Utente: mongolfiera1
La Mongolfiera è un'associazione politico-culturale che opera in Assisi. Questo blog vuole essere un luogo di ragionamento, di proposta, di vigilanza e di protesta.

Partecipano

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami


  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, luglio 31

GIUNTA VIRTUALE

2008-05-03_second-life_claudio-ricci-assisiVolano stracci e schiaffoni nella maggioranza che amministra Assisi.

L'assessore al turismo Leonardo Paoletti nei giorni scorsi ha dichiarato che la crisi del settore è grave ed è anche colpa della Giunta perché non ha un progetto né contenuti ("più contenuti e meno contenitori"). E soprattutto non ha investito per la promozione turistica.

La Mongolfiera lo va dicendo da almeno due anni (basti scorrere gli articoli prodotti su questo blog), ma ora ci sono le statistiche che inchiodano i governanti locali alle proprie responsabilità.

Le dichiarazioni di Paoletti, che ovviamente ha enormi colpe, sono in realtà un avviso a Ricci: o cominci ad occuparti seriamente di Assisi, mettendo da parte i diktat di Bartolini, oppure mi dimetto e allora i problemi per la malmessa Giunta potrebbero amplificarsi.

Le dichiarazioni di Paoletti stimolano lo scatto di reni di Lollini, rappresentante de La Destra  e membro della maggioranza, ex compagno di viaggio di Paoletti e sofferente di forti mal di pancia dopo l'estromissione dalla gara per le provinciali del sodale Eraldo Martelli. Lollini dice chiaro chiaro a Paoletti che il turismo ha avuto un sacco di soldi a disposizione che, evidentemente, sono stati male amministrati. E di questa questa cattiva amministrazione il principale colpevole sarebbe lo stesso Paoletti, assessore da più di 3 anni. In conclusione, dice Lollini a Paoletti, se hai intenzione di dimetterti fallo subito.

Come non bastasse la Regione ha bocciato i progetti che il comune di Assisi ha presentato nell'ambito del Puc 2. Dovevano essere progetti per la rivalutazione del centro storico e invece il principale di essi, l'unico sul quale il comune di Assisi aveva messo soldi, riguardava un parco da realizzarsi a Santa Maria degli Angeli, vicino al centro sportivo 3T. Un fuori-tema che è costato l'insufficienza.

E poi quell'insidiosissimo avviso di garanzia a Ricci sulla questione IIRRBB che, secondo molti, potrebbe portare ad un rinvio a giudizio. 

Insomma: Paoletti e molti altri consiglieri della maggioranza chiedono a Ricci di mettere da parte Bartolini, al quale viene imputato sia il fallimento nel settore turismo (è lui che ha voluto mettere i soldi sul Lirick e sul alcune inutili opere pubbliche) e nei progetti Puc2; Lollini ha già chiesto un assessorato ma se non glielo danno potrebbe smettere di fare la stampella alla Giunta. Ricci è nel panico: non vuole andare contro Bartolini, ma non ce la fa più a sostenere le spinte centrifughe. Tenterà una via d'uscita alle prossime regionali. Se così fosse Bartolini riproporrebbe la sua candidatura alle comunali. Ma a quel punto con quali alleati?

E allora, non sono da escludere "terze vie", soluzioni alternative per chiudere un'epoca amministrativa che dura dal 1997 e che ha prodotto danni notevoli.

In questa enorme confusione la città è allo sbando, la crisi deve ancora far sentire i morsi più profondi. Al centrosinistra si chiede di presentarsi con le carte in regola per diventare alternativa. 

postato da: mongolfiera1 alle ore luglio 31, 2009 15:27 | link | commenti (58)
categorie:
mercoledì, luglio 29

IL VIALE DEL TRAMONTO

02-Alba_MontagnaSe il Pdl di Bastia piange l'arresto del suo neo-assessore Antonio Bagnetti, anche quello di Assisi non ride.

Anche da queste parti, come noto, sono arrivati i primi avvisi di garanzia.

Ma soprattutto ad Assisi i seguaci di Berlusconi continuano a litigare. Anzi, ora cominciano a volare gli stracci. Bartolini non sopporta più Ricci, Ricci  non sa più cosa fare: tutti lo tirano per la giacchetta, chi gliele dà e chi gliele promette.

Leonardo Paoletti scrive chiaramente che l'Amministrazione di Assisi non ha fatto nulla per il turismo: peccato che è lui l'assessore al turismo. Vari componenti della maggioranza (Cannelli, Zibetti, Freddii, ma anche il neo-consigliere provinciale Morani) che non tollerano più l'arroganza di Bartolini.

Nessuno però si dimette o sbatte la porta perché la greppia è grande e c'è posto per tutti.

In tutto questo Assisi è al degrado: crisi turistica epocale, esercizi commerciali che chiudono, città sporca, con lavori pubblici male organizzati che rendono difficile la vita sia dei cittadini che dei turisti.

Una politica urbanistico-edilizia da profondo sud: fatevi una passeggiata dallo stadio comunale di Assisi verso l'abazia di S.Benedetto e poi, se avete tempo, scendete dalle Carceri e cominciate a guardarvi intorno. Volendo, andate a dare un'occhiata anche verso il colle delle Viole: stanno massacrando il territorio e cementificando tutto il possibile e forse più del possibile.

E' il declino di un ciclo amministrativo devastante, che si protrae da più di 12 anni e che ha portato qualche buona cosa a Santa Maria degli Angeli (ma non ne siamo sicuri) e che ha lasciato macerie altrove. Un terremoto molto peggiore di quello del 1997.

Un ciclo è finito e un'alternativa deve prepararsi. Bisogna costruire una città più ricca, più divertente, più solidale, più trasparente e pulita.

Grande iniezione di risorse per il turismo (almeno un paio di iniziative di risonanza internazionale opportunamente veicolate attraverso tv e stampa, agenzia di comunicazione, realizzazione di pubblicazioni a scopo divulgativo), organizzazioni di spazi sociali (si attivino i tanti immobili già pronti e inutilizzati, asili nido), spazi di verde attrezzato (dal pincio ai vari giardini comunali), politica ambientale seria (raccolta dfferenziata 'porta a porta', investimento sulle fonti alternative a cominciare dal solare, avviare il progetto 'città a rifiuti zero'), investimento sulle reti tecnolgiche (wi-fi su tutto il territorio comunale), valorizzazione delle manifestazioni locali di maggiore, spessore (Calendimaggio, Cambio festival, Piatto di Sant'Antonio, etc...), spazi per la valorizzazione della capacità artistiche e culturali del territorio, rilancio del ruolo ecumenico della città sui temi della pace e della solidarietà.

Insomma un innesto di vitalità e di nuove energie, con il coinvolgimento dei tanti cittadini che ormai assistono inermi e rassegnati al decadimento di una città-tesoro, di uno dei centri più belli e affascinanti del Paese.

Siamo all'8 settembre, fra poco la Liberazione.

postato da: mongolfiera1 alle ore luglio 29, 2009 17:28 | link | commenti (42)
categorie:
lunedì, luglio 27

Senza titolo...
quelli dell'amministrazione comunale!

Percorso parcheggio MojanoIndivinate dove siamo!
Vicino al tanto decantato Parcheggio di Mojano, ovvero sul percorso che porta al centro di Assisi: il biglietto da visita per molti visitatori italiani e stranieri.
Ma a prescindere da ciò, è una questione di decoro!
postato da: mongolfiera1 alle ore luglio 27, 2009 12:11 | link | commenti (36)
categorie: assisi
sabato, luglio 25

AVVISO DI GARANZIA A CLAUDIO RICCI E GRAZIA CARLI

Oggi pomeriggio i gruppi di opposizione, Mongolfiera e Partito Democratico,  terranno una conferenza stampa per parlare dell'avviso di garanzia al sindaco Claudio Ricci e all'ex presidente degli II.RR.BB. Grazia Carli.

Un avviso di garanzia non è altro che una comunicazione con la quale il magistrato informa che si stanno effettuando indagini. Quindi, per carità, non si tratta né di rinvii a giudizio, né tantomeno di condanne.

E tuttavia lo scambio avvenuto fra Comune e II.RR.BB, delle palazzine Costanzi e  Sant'Ildebrando, è una evidente forzatura. Si tratta di immobili di differente valore che sono stati permutati in spregio ad ogni regola di buon senso.

E ciò è avvenuto ignorando i ripetuti avvertimenti della Mongolfiera e del Partito Democratico.

La vicenda, al di là dell'esito giudiziario, è frutto di arroganza e di cattiva amministrazione. E' uno dei tanti casi di malgoverno e di abuso ai quali ci ha abituato questa maggioranza di centrodestra che governa Assisi da 12 anni.

Spetterà alla magistratura dimostrare cosa c'è dietro all' operazione, ma qualche idea noi ce la siamo fatta. E sappiamo chi ha subito un evidente danno: sono gli anziani e tutti i fruirtori di oggi e di domani della casa di riposo Andrea Rossi.

Mentre il patrimonio degli II.RR.BB viene svenduto al Comune, le rette della Casa di riposo aumentano in modo esponenziale.

postato da: mongolfiera1 alle ore luglio 25, 2009 10:38 | link | commenti (91)
categorie:
domenica, luglio 19

RONDE DA RIVEDERE

 

 

FOTO_RONDE DA RIVEDERE

 

E’ in gestazione il regolamento di attuazione della legge sulla sicurezza che dovrebbe disciplinare i cosiddetti volontari per la sicurezza, meglio conosciuti come “ronde”.
 
Ne ce ne siamo già occupati in passato, vedi il post del 22 febbraio 2009, e le nostre considerazioni sono attuali alla luce delle prime notizie sul regolamento.
 
L’attività delle ronde sarà di mera osservazione e segnalazione, potrà avvenire solo in specifiche aree del territorio, i componenti saranno in un numero massimo di tre, non dovranno indossare divise di alcun tipo, ma solo una casacca di colore giallo fluorescente, dovranno andare esclusivamente a piedi, non dovranno avere nessuna dipendenza da alcool o droga, non debbono avere avuto denunce o condanne per delitti non colposi, non debbono aderire a movimenti o associazioni o gruppi organizzati, debbono svolgere la loro attività gratuitamente, e non possono ricevere sovvenzioni o altri tipi di finanziamento da partiti, movimenti politici o sindacali.   
 
Alla luce di queste norme i volontari per la sicurezza di Assisi sono fuori legge e debbono adeguarsi alla normativa vigente.
 
Dovranno rinunciare alla macchina di servizio pagata dal Comune, alla loro sfavillante divisa e al rimborso spese orario previsto dalla convenzione con il Comune.
 
Potremo sapere così se continuerà ad esistere tutto questo amore per un’opera disinteressata, tesa solo a garantire la tranquillità dei cittadini, o se avevamo ragione noi a ritenerla la solita greppia elettorale.
postato da: mongolfiera1 alle ore luglio 19, 2009 19:40 | link | commenti (6)
categorie:
sabato, luglio 11

NEPOTISMO

FOTO_NEPOTISMO

Da una qualsiasi enciclopedia apprendiamo che “nepotismo” significa favorire i propri parenti a causa della loro relazione familiare, invece cha a causa della loro abilità.
Il termine deriva dal latino “nepos” e viene generalmente usato in senso spregiativo, anche se alcuni studi hanno parlato di “tendenza istintiva dell’uomo al nepotismo”, una sorta di predisposizione genetica alla “raccomandazione”, che in Italia fa parte del DNA nazionale.
Il nepotismo vive il suo fulgore nel medioevo, quando la parentela con papi e cardinali era diventata un’importante propulsore di ascesa politica e sociale per la famiglie nobili.
In quell’epoca storica alcuni papi e vescovi cattolici allevavano i loro figli illegittimi come "nipoti" e concedevano loro dei favori. Diversi papi sono noti per aver elevato nipoti ed altri parenti al cardinalato. Spesso, tali nomine erano usate come mezzo per portare avanti una "dinastia" papale.
 
Nell’era moderna tale predisposizione ha colpito i popoli a tutte le latitudini e senza distinzione per il grado di civiltà degli stessi, e perciò è diventato un pericolo per la democrazia, perché determina una concentrazione di poteri nelle mani di una o più famiglie, e perché ostacola un accesso universale e meritocratico alle istituzioni e alla pubblica amministrazione, che vengono basate su un rapporto fiduciario anziché impersonale, tipico di uno Stato moderno.
 
Qualcosa si sta tentando di fare, dopo i numerosi scandali di parentopoli nel mondo accademico e nella sanità.
 
La regione toscana ha in dirittura di arrivo una legge che dovrebbe imporre ai direttori generali delle aziende sanitarie ed ospedaliere di risolvere i problemi di nepotismo entro un anno, evitando che all'interno della stessa unità operativa o nello stesso dipartimento operino, in condizioni di subordinazione gerarchica, dipendenti uniti da determinati legami personali o familiari: coniugi, parenti e affini fino al terzo grado ma anche conviventi.
 
In Umbria non siamo ancora a questo punto, anche perché questa regione è stata a lungo sotto il papato e le incrostazioni derivanti dalla storia sono dure a cadere.
 
Facevamo queste riflessioni leggendo la graduatoria dell’ultimo concorso per vigile urbano di Assisi, anche se tra le due questioni non c’è probabilmente un nesso, perché la commissione ha promosso sicuramente i più meritevoli ed i figli, parenti ed affini rispondono delle loro azioni e non possono scontare le colpe dei padri, parenti ed affini.
 
Di 64 concorrenti sono stati promossi in 9 e 2 sono assunti direttamente, mentre ci sono buone prospettive di assunzione in futuro per gli altri.
 
Auguri per il loro futuro professionale (in ordine di graduatoria) a: Veschini Roberto; Chiappini Francesca; Palomba Filippo; Guidi Matteo; Conti Alessandra; Dragoni Matteo; Siena Chiara; Giulietti Giacomo; Roscini Alessandro.
postato da: mongolfiera1 alle ore luglio 11, 2009 00:16 | link | commenti (49)
categorie:
domenica, luglio 05

IL DESERTO DEI TARTARI

 

 

FOTO_IL DESERTO DEI TARTARI

 

Volevamo occuparci oggi di una nota positiva di quanto accade in città, anche se non sappiamo quanto sia dovuto ad una consapevole iniziativa dell’amministrazione.
 
E’ notizia di oggi che la Vanguard Jazz Orchestra, erede della mitica band jazzistica che ha sede a New York, ha deciso di fare tappa fissa tutti gli anni ad Assisi per una perfomance e seminari dedicati al Jazz, avendo partecipato al festival Assisi Performing Arts.
 
Forse il Vescovo non lo avrà saputo e, quindi confidiamo che il concerto si tenga, questa volta in Piazza del Comune.
 
Non avevamo finito di gioire per l'evento, quando a raggelare il nostro entusiasmo è arrivata la notizia che la giunta comunale ha dato il via libera all’ennesimo atto di desertificazione del centro storico, trasferendo un altro ufficio del Comune a S. Maria degli Angeli.
 
Anche questa è una notizia che abbiamo dato in un precedente post, ma speravamo di non assistere alla colpevole acquiescenza a questa ennesimo scippo ai danni del colle da parte del sindaco e di quegli assessori che pure hanno avuto numerosi ed importanti consensi nelle sezioni elettorali del centro storico.
 
E così anche l’ufficio patrimonio del Comune va ad intasare la sede comunale degli Angeli, a stretto contatto del supervisore vice sindaco, che ama operare solo nella frazione vicino casa.
 
Il colle storico perde ancora funzioni pubbliche, assiste ad inaugurazioni di palazzi prestigiosi che rimarranno desolatamente vuoti, il turismo langue e nessuno si ribella a questo stato di cose, aspettando l’arrivo di un nemico che è già dentro le mura.
postato da: mongolfiera1 alle ore luglio 05, 2009 23:33 | link | commenti (19)
categorie:
mercoledì, luglio 01

IL DISPREZZO DELLA DEMOCRAZIA 2

FOTO_DEMOCRAZIA

Il titolo del post sembra il sequel di un film di cassetta, ma ahimé si tratta solo della replica replicante di un atteggiamento di disprezzo a consentire un dibattito pubblico sulle questioni che riguardano la città, già da noi denunciato in passato.
 
C’è su tutti i maggiori giornali italiani la polemica insorta a seguito del “non possumus” dell’arcivescovo Mons. Sorrentino alla effettuazione dello spettacolo di Dario Fo sulla Piazza Inferiore di S. Francesco.
 
Oramai ne parlano in tutto il mondo, ma ad Assisi è vietato parlarne e solo questo blog ha sollevato il problema.
 
Non sappiamo se è oggetto di discussione nei bar e negli uffici e se è vero, come dicono in Curia, che il popolo è con il suo Vescovo.
 
Sicuramente non se ne è parlato nel luogo deputato, e cioè in consiglio comunale, perché il sindaco non ha sentito il dovere civico e democratico di fare comunicazioni al riguardo nel consiglio comunale del 29 giugno, quando il fatto è stato reso noto solo due giorni prima.
 
Si é voluto a tutti i costi impedire un sereno dibattito su un argomento importante per la città.
Ulteriore dimostrazione del radicato disprezzo della democrazia in un sindaco che vuole presentarsi dai modi garbati e civili nel tratto, ma che nasconde pulsioni autoritarie.
 
Tranne che nei confronti dei potenti, che si comportano da feudatari sulle piazze pubbliche.     
postato da: mongolfiera1 alle ore luglio 01, 2009 19:55 | link | commenti (47)
categorie: