Volano stracci e schiaffoni nella maggioranza che amministra Assisi.
L'assessore al turismo Leonardo Paoletti nei giorni scorsi ha dichiarato che la crisi del settore è grave ed è anche colpa della Giunta perché non ha un progetto né contenuti ("più contenuti e meno contenitori"). E soprattutto non ha investito per la promozione turistica.
La Mongolfiera lo va dicendo da almeno due anni (basti scorrere gli articoli prodotti su questo blog), ma ora ci sono le statistiche che inchiodano i governanti locali alle proprie responsabilità.
Le dichiarazioni di Paoletti, che ovviamente ha enormi colpe, sono in realtà un avviso a Ricci: o cominci ad occuparti seriamente di Assisi, mettendo da parte i diktat di Bartolini, oppure mi dimetto e allora i problemi per la malmessa Giunta potrebbero amplificarsi.
Le dichiarazioni di Paoletti stimolano lo scatto di reni di Lollini, rappresentante de La Destra e membro della maggioranza, ex compagno di viaggio di Paoletti e sofferente di forti mal di pancia dopo l'estromissione dalla gara per le provinciali del sodale Eraldo Martelli. Lollini dice chiaro chiaro a Paoletti che il turismo ha avuto un sacco di soldi a disposizione che, evidentemente, sono stati male amministrati. E di questa questa cattiva amministrazione il principale colpevole sarebbe lo stesso Paoletti, assessore da più di 3 anni. In conclusione, dice Lollini a Paoletti, se hai intenzione di dimetterti fallo subito.
Come non bastasse la Regione ha bocciato i progetti che il comune di Assisi ha presentato nell'ambito del Puc 2. Dovevano essere progetti per la rivalutazione del centro storico e invece il principale di essi, l'unico sul quale il comune di Assisi aveva messo soldi, riguardava un parco da realizzarsi a Santa Maria degli Angeli, vicino al centro sportivo 3T. Un fuori-tema che è costato l'insufficienza.
E poi quell'insidiosissimo avviso di garanzia a Ricci sulla questione IIRRBB che, secondo molti, potrebbe portare ad un rinvio a giudizio.
Insomma: Paoletti e molti altri consiglieri della maggioranza chiedono a Ricci di mettere da parte Bartolini, al quale viene imputato sia il fallimento nel settore turismo (è lui che ha voluto mettere i soldi sul Lirick e sul alcune inutili opere pubbliche) e nei progetti Puc2; Lollini ha già chiesto un assessorato ma se non glielo danno potrebbe smettere di fare la stampella alla Giunta. Ricci è nel panico: non vuole andare contro Bartolini, ma non ce la fa più a sostenere le spinte centrifughe. Tenterà una via d'uscita alle prossime regionali. Se così fosse Bartolini riproporrebbe la sua candidatura alle comunali. Ma a quel punto con quali alleati?
E allora, non sono da escludere "terze vie", soluzioni alternative per chiudere un'epoca amministrativa che dura dal 1997 e che ha prodotto danni notevoli.
In questa enorme confusione la città è allo sbando, la crisi deve ancora far sentire i morsi più profondi. Al centrosinistra si chiede di presentarsi con le carte in regola per diventare alternativa.
Se il Pdl di Bastia piange l'arresto del suo neo-assessore Antonio Bagnetti, anche quello di Assisi non ride.
Anche da queste parti, come noto, sono arrivati i primi avvisi di garanzia.
Ma soprattutto ad Assisi i seguaci di Berlusconi continuano a litigare. Anzi, ora cominciano a volare gli stracci. Bartolini non sopporta più Ricci, Ricci non sa più cosa fare: tutti lo tirano per la giacchetta, chi gliele dà e chi gliele promette.
Leonardo Paoletti scrive chiaramente che l'Amministrazione di Assisi non ha fatto nulla per il turismo: peccato che è lui l'assessore al turismo. Vari componenti della maggioranza (Cannelli, Zibetti, Freddii, ma anche il neo-consigliere provinciale Morani) che non tollerano più l'arroganza di Bartolini.
Nessuno però si dimette o sbatte la porta perché la greppia è grande e c'è posto per tutti.
In tutto questo Assisi è al degrado: crisi turistica epocale, esercizi commerciali che chiudono, città sporca, con lavori pubblici male organizzati che rendono difficile la vita sia dei cittadini che dei turisti.
Una politica urbanistico-edilizia da profondo sud: fatevi una passeggiata dallo stadio comunale di Assisi verso l'abazia di S.Benedetto e poi, se avete tempo, scendete dalle Carceri e cominciate a guardarvi intorno. Volendo, andate a dare un'occhiata anche verso il colle delle Viole: stanno massacrando il territorio e cementificando tutto il possibile e forse più del possibile.
E' il declino di un ciclo amministrativo devastante, che si protrae da più di 12 anni e che ha portato qualche buona cosa a Santa Maria degli Angeli (ma non ne siamo sicuri) e che ha lasciato macerie altrove. Un terremoto molto peggiore di quello del 1997.
Un ciclo è finito e un'alternativa deve prepararsi. Bisogna costruire una città più ricca, più divertente, più solidale, più trasparente e pulita.
Grande iniezione di risorse per il turismo (almeno un paio di iniziative di risonanza internazionale opportunamente veicolate attraverso tv e stampa, agenzia di comunicazione, realizzazione di pubblicazioni a scopo divulgativo), organizzazioni di spazi sociali (si attivino i tanti immobili già pronti e inutilizzati, asili nido), spazi di verde attrezzato (dal pincio ai vari giardini comunali), politica ambientale seria (raccolta dfferenziata 'porta a porta', investimento sulle fonti alternative a cominciare dal solare, avviare il progetto 'città a rifiuti zero'), investimento sulle reti tecnolgiche (wi-fi su tutto il territorio comunale), valorizzazione delle manifestazioni locali di maggiore, spessore (Calendimaggio, Cambio festival, Piatto di Sant'Antonio, etc...), spazi per la valorizzazione della capacità artistiche e culturali del territorio, rilancio del ruolo ecumenico della città sui temi della pace e della solidarietà.
Insomma un innesto di vitalità e di nuove energie, con il coinvolgimento dei tanti cittadini che ormai assistono inermi e rassegnati al decadimento di una città-tesoro, di uno dei centri più belli e affascinanti del Paese.
Siamo all'8 settembre, fra poco la Liberazione.
Indivinate dove siamo!Oggi pomeriggio i gruppi di opposizione, Mongolfiera e Partito Democratico, terranno una conferenza stampa per parlare dell'avviso di garanzia al sindaco Claudio Ricci e all'ex presidente degli II.RR.BB. Grazia Carli.
Un avviso di garanzia non è altro che una comunicazione con la quale il magistrato informa che si stanno effettuando indagini. Quindi, per carità, non si tratta né di rinvii a giudizio, né tantomeno di condanne.
E tuttavia lo scambio avvenuto fra Comune e II.RR.BB, delle palazzine Costanzi e Sant'Ildebrando, è una evidente forzatura. Si tratta di immobili di differente valore che sono stati permutati in spregio ad ogni regola di buon senso.
E ciò è avvenuto ignorando i ripetuti avvertimenti della Mongolfiera e del Partito Democratico.
La vicenda, al di là dell'esito giudiziario, è frutto di arroganza e di cattiva amministrazione. E' uno dei tanti casi di malgoverno e di abuso ai quali ci ha abituato questa maggioranza di centrodestra che governa Assisi da 12 anni.
Spetterà alla magistratura dimostrare cosa c'è dietro all' operazione, ma qualche idea noi ce la siamo fatta. E sappiamo chi ha subito un evidente danno: sono gli anziani e tutti i fruirtori di oggi e di domani della casa di riposo Andrea Rossi.
Mentre il patrimonio degli II.RR.BB viene svenduto al Comune, le rette della Casa di riposo aumentano in modo esponenziale.



