
Il titolo del post sembra il sequel di un film di cassetta, ma ahimé si tratta solo della replica replicante di un atteggiamento di disprezzo a consentire un dibattito pubblico sulle questioni che riguardano la città, già da noi denunciato in passato.
C’è su tutti i maggiori giornali italiani la polemica insorta a seguito del “non possumus” dell’arcivescovo Mons. Sorrentino alla effettuazione dello spettacolo di Dario Fo sulla Piazza Inferiore di S. Francesco.
Oramai ne parlano in tutto il mondo, ma ad Assisi è vietato parlarne e solo questo blog ha sollevato il problema.
Non sappiamo se è oggetto di discussione nei bar e negli uffici e se è vero, come dicono in Curia, che il popolo è con il suo Vescovo.
Sicuramente non se ne è parlato nel luogo deputato, e cioè in consiglio comunale, perché il sindaco non ha sentito il dovere civico e democratico di fare comunicazioni al riguardo nel consiglio comunale del 29 giugno, quando il fatto è stato reso noto solo due giorni prima.
Si é voluto a tutti i costi impedire un sereno dibattito su un argomento importante per la città.
Ulteriore dimostrazione del radicato disprezzo della democrazia in un sindaco che vuole presentarsi dai modi garbati e civili nel tratto, ma che nasconde pulsioni autoritarie.
Tranne che nei confronti dei potenti, che si comportano da feudatari sulle piazze pubbliche.