
Sono lottizzazioni importanti, perché intervengono in zone delicatissime del territorio comunale e una, addirittura, in pieno cono panoramico, fra Assisi e Santa Maria degli Angeli.
Sono state adottate con varianti e varianti alle varianti.
Secondo noi quelle lottizzazioni non si dovevano fare. Perché non ce n’è bisogno e perché deturpano pesantemente l’ambiente.
Ma chi beneficia, professionalmente, di quello che secondo noi è un ‘danno’ al territorio e quindi alla comunità? Due assessori, cioè gli stessi che appartengono alla Giunta e alla maggioranza che ha approvato le lottizzazioni.
Ci chiediamo: se i due assessori non fossero stati coinvolti nella realizzazione di questi edifici, le opere sarebbero state ugualmente approvate?
Il meccanismo è molto opaco: la giunta approva e i proprietari dei terreni e costruttori delle opere danno a due componenti della stessa giunta l’incarico di dirigere i lavori o di redigere il progetto.
Una triangolazione che configura, quantomeno, un gravissimo conflitto di interessi, che mette a rischio il pubblico interesse e che è fortemente discriminatoria per gli altri tecnici che si trovano a competere in condizioni di svantaggio.
La democrazia e il libero mercato sono un'altra cosa.




La lottizzazione di Via Giosué Borsi a S. Maria degli Angeli è un vergognoso atto di cementificazione.
Questa giunta in forza della variante generale approvata nel 2004 e di una variante parziale ora, ha trasformato, come d'incanto, un campo agricolo ed in pieno cono panoramico, in zona residenziale dove sorgeranno 5 edifici per oltre 7 mila metri quadri di superficie e 4300 metri cubi di volume.
Ieri il Consiglio comunale ha approvato il piano attuativo. Hanno votato a favore Ricci, Pastorelli, Morani, Freddii, Almaviva, Zibetti, Buini, Rio, Fortini, Elisei, Lollini. Voti contrari: Matarangolo, Passeri, Romoli, Travicelli, Gambucci, Marini. Astenuto Lunghi.
Ah, quasi dimenticavamo di dirvi che uno dei progettisti di questo obbrobrio ambientale é l'assessore al bilancio in carica, Moreno Massucci.