
Se PDL E PD andranno da soli ci sarà una rivoluzione nello scenario politico. In particolare al Senato.
La legge elettorale prevede che i partiti che si presentano da soli, cioè senza coalizione, devono superare l'8% per avere rappresentanza a palazzo Madama. Se sono coalizzati basta il 4%, purché la coalizione della quale fanno parte superi il10%. Il premio di maggioranza viene calcolato a livello regionale.
Se le cose rimarranno così come si prefigurano, cioè Udc da solae PD alleato con IDV, rimarrebbero solo 6 partiti: PDL, Lega, PD, IDV, l'Arcobaleno e UDC. Quest'ultima, però, sarebbe fortemente ridimensionata. Rimane da capire quanto prenderebbe la Rosa Bianca in un'eventuale alleanza di centro.
In base ad una simulazione del Sole 24 ore, che prende come riferimento i risultati del 2006, PDL + Lega avrebbero 156 senatori, PD+IDV 111, l'Arcobaleno 27 seggi e UDC 5 senatori.
Secondo gli ultimi sondaggi, però, il PD da solo dovrebbe superare il risultato delle politiche 2006, quando Margherita e Ds presero in totale poco più del 28%. Lo stesso Di Pietro, che non raggiunse il 3%, oggi viene dato dai sondaggi oltre il 4%. Rimane poi da capire se il Pd si alleerà con i socialisti di Boselli.
Insomma lo scenario è molto interessante e il risultato elettorale non è affatto scontato.
La decisione di Berlusconi e Fini di dare vita ad un partito unico avvantaggia il Cavaliere, indebolisce molto Fini e getta nel dramma Casini.
Berlusconi risponde con un'operazione di immagine alla scelta del PD di andare da solo. Rafforza la propria leadership e rimane in vantaggio, rispetto a Veltroni, nella corsa per palazzo Chigi.
An scompare e i suoi elettori forse non ne sono contenti. Ma Fini ha fatto, anche questa volta, un calcolo personale: entrare nel PDL oggi può significare vincere le elezioni e, soprattutto, ereditare nel dopo-Berlusconi un partito del 35% (forse più).
Casini è disperato. Berlusconi non lo ha neanche contattato. Ha fatto l'alleanza con Fini e poi l'ha chiamato al telefono: "Pierferdi, io e Fini abbiamo fatto un nuovo partito, ci vuoi stare anche tu?".
Apriti cielo! Casini, che da sempre tiene al simbolo dell'Udc più che alla sua Azzurra, si incazza come un cinghiale ferito. "Come, io che sono rimasto fedele fino all'ultimo, che alle ultime consultazioni potevo fare la legge proporzionale e creare il grande centro, ecco io che ho fatto tutto questo adesso vengo ripagato con la porta in faccia? Da te Silvio non me lo aspettavo!" Casini, disperato, propone un patto federativo ma Silvio risponde picche: o entri nel Pdl oppure vai da solo.
A questo punto le fila del centro s'ingrossano: La Rosa bianca, l'Udc, l'Udeur e chissà quale altra frattaglia politica.
Veltroni gode. Con questa scelta si riaprono le elezioni. Proviamo a buttare giù due cifre. Il Pdl può arrivare al 40%, la Lega potrebbe prendere il 5%. Totale 45%. Il Partito democratico può raggiungere il 35%, l'IDV il 4-5%, i socialisti il 2%. Totale 41-42%. L'Arcobaleno potrebbe muoversi attorno all'8% e il centro altrettanto. Il totale dei voti supera 100, siamo al 102%. E' un calcolo approssimativo il nostro, ma non assurdo.
Quel che conta è che la forbice fra Pd e Pdl + Lega si è ridotta notevolmente. Si accettano scommesse!